L’Alzheimer: cos’è e come riconoscerla

Il morbo di Alzheimer è la causa più comune di demenza degenerativa. E’ una malattia cerebrale progressiva e irreversibile, che distrugge lentamente la memoria, la capacità di pensiero e di linguaggio, e, infine, la possibilità di svolgere i compiti più semplici. Nella maggior parte delle persone affette da morbo di Alzheimer, i sintomi compaiono dopo i 60 anni. in Italia si stima che siano circa 600mila le persone colpite. Per ragioni che non sono ancora chiare, la malattia colpisce più le donne che gli uomini. E’ possibile che l’Alzheimer nelle donne sia collegato ad una mancanza di ormoni estrogeni dopo la menopausa.

L’Alzheimer prende il nome dal Dott. Alois Alzheimer. Nel 1906 notò dei cambiamenti nel tessuto cerebrale di una donna che era morta di una malattia mentale sconosciuta. I suoi sintomi includevano la perdita di memoria, problemi di linguaggio e comportamento imprevedibile. Dopo la sua morte, ha esaminato il suo cervello e ha riscontrato diverse macchie anomale (placche amiloidi) e fasci di fibre aggrovigliate (neurofibrillari o grovigli).

Queste placche e grovigli nel cervello sono ancora considerate alcune delle caratteristiche principali del morbo di Alzheimer. Un’altra caratteristica è la perdita di connessioni tra le cellule nervose (neuroni) nel cervello. I neuroni trasmettono messaggi tra le diverse parti del cervello, e dal cervello ai muscoli e organi del corpo.

I sintomi iniziali della malattia di Alzheimer sono generalmente lievi, ma peggiorano nel tempo e cominciano a interferire con la vita quotidiana.

Per la maggior parte delle persone affette da Alzheimer, i primi sintomi sono rappresentati da vuoti di memoria. In particolare, possono avere difficoltà a ricordare eventi recenti e apprendere nuove informazioni. Ciò avviene in quanto viene colpito per primo l’ippocampo, un’area del cervello preposta al ricordo. Ma non è l’unico campanello d’allarme che deve preoccupare.  A seconda dell’area cerebrale colpita, possono insorgere anche altri problemi, come difficoltà nel parlare, ragionare o leggere.

Redazione Scientifica

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