Lesioni precancerose del cavo orale

In Italia, ogni anno, il carcinoma orale colpisce circa 5000 persone

Le neoplasie maligne del cavo orale rappresentano una percentuale molto elevata (circa il 50%) di tutti i tumori maligni della regione testa – collo. Circa il 10 % dei tumori maligni nei soggetti di sesso maschile e circa il 4 % nelle donne interessa la bocca. In Italia, ogni anno, sono colpite circa 5000 persone dal carcinoma orale.

La mortalità è elevatissima (circa il 40 %). Questo perché la diagnosi, nonostante l’ispezione sia molto semplice, è spesso tardiva. Sono noti numerosi fattori di rischio quali il fumo di sigarette, l’alcol, l’igiene orale scadente, i traumatismi cronici, alcuni virus, la componente genetica, alcune condizioni precancerose. Patologie, queste, che aumentano il rischio di ammalarsi di cancro come per esempio il lupus eritematoso, discheratosi, fibrosi sottomucosa, disfagia sideropenia e poi le lesioni precancerose delle quali ultime ci occuperemo nel seguente articolo.

Le più comuni lesioni precancerose sono – Leucoplachia – Leucoplachia candidosica – Eritroplachia – Leucoplachia verrucosa – Lichen – Cheilite Attinica – Displasie.

Le lesioni precancerose del cavo orale
Le lesioni precancerose sono aree localizzate della mucosa orale, che subiscono variazioni macro e microscopiche dei tessuti e su cui la probabilità di insorgenza di neoplasie è maggiore rispetto a un tessuto sano.

Tali lesioni possono rimanere nel cavo orale del paziente per anni senza subire particolari modificazioni nè causare fastidi, restando di tipo benigno, fino a che meccanismi e fattori, alcuni di essi non ancora ben noti, possono indurne la degenerazione rendendole maligne. Bisogna, pertanto, intercettare e curare queste lesioni prima che esse causino l’insorgenza del cancro nella cavità orale. Si è visto che nella maggior parte dei casi il cancro insorge su preesistenti lesioni e raramente su zone non soggette a modificazioni tissutali.

L’evoluzione di tale lesioni è diversa in base al tipo e varia nei modi e nei tempi: esistono alcune lesioni precancerose a basso, medio ed alto rischio di degenerazione maligna. Sebbene esista anche la possibilità che alcune di queste patologie non vadano mai incontro a trasformazione oncologica, non vi è alcun modo di prevederne il comportamento negli anni. La degenerazione può avvenire anche dopo moltissimi anni dal primo esordio e la probabilità è maggiore se l’insorgenza interessa soggetti molto giovani.

Nell’epoca attuale non bisognerebbe mai trovarsi nella condizione di dover effettuare una diagnosi tardiva, ma quando purtroppo ciò accade è giusto ricordare che il carcinoma del cavo orale esordisce come lesione superficiale, che tende rapidamente ad ulcerarsi e ad infiltrare le strutture sottostanti.

La prevenzione, come in tutte le neoplasie, è importantissima e viene praticata dall’Odontoiatra sottoponendo il paziente ad una visita, non invasiva, del cavo orale che viene effettuata ispezionando in modo attento e scrupoloso tutte le zone, in questo modo l’occhio allenato dello specialista potrà rilevare la presenza di eventuali lesioni.

L’innovazione tecnologica ha consentito di valutare con maggiore precisione tali alterazioni; difatti con l’utilizzo di luce ad alta densità Velscope (sistema non invasivo) senza controindicazioni ed indolore, è possibile intercettare aree alterate con maggiore precisione e semplicità.

Il principio è la fluorescenza: la mucosa orale illuminata col fascio di luce del Velscope, emette luce diversa a seconda che sia sana o alterata. Infatti, quando la luce emessa dall’area sospetta è chiara, non ci sono motivi particolari di allarme; al contrario se la zona illuminata assume un colore scuro variabile dal marrone fino ad arrivare addirittura al nero allora conviene eseguire esame bioptico. In pratica lo strumento consente uno screening clinico veloce e accurato, in modo da identificare una eventuale area, che sarà eventualmente sottoposta a biopsia per formulare una diagnosi.

Dott. Mario Tedesco
Specialista in Chirurgia Orale

Redazione Scientifica

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