La congiuntivite allergica: i sintomi e cosa fare

La congiuntivite allergica è l’infiammazione della congiuntiva, cioè del tessuto che riveste il lato interno delle palpebre e la “parte bianca” visibile del bulbo oculare. Spesso tale infiammazione è causata dalla risposta immunitaria reattiva ad una determinata sostanza (detta allergene).

I sintomi tipici di chi ne è affetto sono prurito oculare, rossore, lacrimazione, gonfiore palpebrale, secrezione mucosa, spesso associati a starnuti e sintomi di congestione nasale. Circa il 15-20% della popolazione soffre di problemi legati ai vari tipi di allergia oculare. Tra le diverse forme di allergia oculare, la più comune è la congiuntivite allergica che riconosce meccanismi immunitari del tipo IgE-mediati.

La congiuntivite allergica oculare rappresenta una tra le più frequenti manifestazioni di ipersensibilità. Questa circostanza è favorita dalla struttura anatomica dell’occhio: la congiuntiva è una mucosa largamente esposta all’esterno e dunque capace di sensibilizzarsi all’ambiente circostante, in particolare ad aero-allergeni come pollini, acari, polveri sottili, agenti gassosi, articolato sospeso. Il contatto con queste sostanze può, in certe situazioni, determinare un’infiammazione acuta.

Il nostro sistema immunitario ha il compito di difenderci dagli insulti esterni, la sua funzione base è evidenziare ed eliminare qualunque sostanza riconosciuta come estranea. Gli antichi capirono che una persona dopo essere guarita da una malattia, era meno suscettibile a quella stessa malattia. La moderna immunologia studia i meccanismi dei componenti molecolari coinvolti nella protezione dell’organismo da tutto ciò che proviene dall’esterno. L’allergia è una alterazione di alcuni meccanismi di regolazione di attivazione delle difese immunitarie.

Come curare le allergie oculari
Il paziente si presenta dal medico curante con “l’occhio rosso”, una sensazione di fastidio che necessita di un approfondimento. Infatti normalmente gli occhi, ed in particolare la superficie oculare, per le sue caratteristiche anatomiche, è in grado di difendersi dagli stimoli aggressivi esterni, siano essi di origine fisica, chimica o biologica (batteri e virus normalmente diffusi nell’ambiente). In presenza di un paziente con un sospetto di allergia oculare il MMG (Medico di Medicina Generale) ha il compito di valutare sintomi e segni clinici generali e di approfondire la condizione oculare prevedendo l’effettuazione di una consulenza oculistica. La conoscenza del paziente e della sua anamnesi personale deve indurre il medico a non tralasciare ogni possibile sospetto diagnostico.

L’arrossamento, la fotofobia, la lacrimazione, il gonfiore palpebrale, sono sintomi aspecifici, infatti, può essere un campanello di allarme di patologie diverse che possono riconoscere una eziologia infettiva, tossica, allergica o metabolica. Congiuntivite allergica: cosa si può fare Occorre precisare innanzitutto che curare le allergie oculari si può. Per farlo, grazie alla guida e ai consigli di un medico oculista, si deve prendere qualche precauzione e ricorrere all’aiuto di prodotti specifici. Avere tanta pazienza.

Come combattere efficacemente le allergie oculari, come la congiuntivite allergica stagionale?

  • E’ necessario, per il possibile, modificare le abitudini di vita, cercando di evitare il contatto con la sostanza allergene (polline, cibo, arredo, detergente, fumo, ecc.);
  • Occorre seguire una corretta igiene perioculare, utilizzando prodotti specifici. Una corretta igiene del bordo palpebrale e delle ciglia, infatti, ha un effetto coadiuvante nella terapia della congiuntivite allergica;
  • Diluire l’allergene, anche con lacrime artificiali. La quantità e il tipo di allergene penetrato nella congiuntiva determina la reattività.
  • Utilizzare colliri antistaminici per lunghi periodi quando l’esposizione all’allergene non è prevedibile.
  • Fare uso di corticosteroidi in maniera occasionale e molto limitata nelle fasi acute, e possibilmente che siano corticosteroidi di superficie. Nei casi più gravi si aggiungono somministrazioni sistemiche.

Che forme esistono di congiuntivite allergica oculare?
Le forme allergiche oculari sono principalmente distinte in: stagionali o croniche. Nel primo caso occorre agire preventivamente (prima che l’allergia si presenti) ed è importante recarsi dal proprio oculista, che appronterà una terapia di profilassi per ridurre i sintomi nella fase acuta della malattia. Può essere anche opportuno consultare un allergologo, che potrebbe prescrivere una terapia desensibilizzante.

Ci sono però forme di congiuntivite allergica i cui sintomi sono localizzati solo all’occhio, per cui è difficile scoprire l’agente che causa la malattia; in questo caso persino i test allergometrici cutanei potrebbero dare esito negativo. La forma cronica, invece, persiste durante il corso di tutto l’anno. Questa variante è scatenata per lo più dal contatto con allergeni presenti costantemente nell’ambiente domestico come pelo di animali o polveri di varia origine, da non confondere con le congiuntiviti causate da un’infezione virale.
Le congiuntiviti oculari nei bambini, infine, hanno una sintomatologia molto più marcata con forte reattività delle strutture mucose.

Si possono usare le lenti a contatto se si ha una congiuntivite?
In caso di congiuntivite, di qualsiasi tipo, non si devono usare le lenti a contatto, almeno fino a quando non si è guariti completamente. Nel caso in cui si fosse affetti da congiuntivite infettiva, è fondamentale buttare le vecchie lenti nonché il contenitore che si è utilizzato e il liquido di conservazione. Nel caso di uso di lenti a contatto in occhi con congiuntivite, vi è il grave rischio di danneggiare in modo irreversibile la cornea con perdita funzionale della vista.

I consigli utili comportamentali

  • Lavare con acqua abbondante l’occhio, non usare saponi;
  • Tenere chiuse le finestre nel periodo primaverile impedendo l’entrata dei pollini;
  • Indossare occhiali o occhiali da sole quando ci si reca all’aperto per ridurre al minimo lo stimolo irritativo e il contatto con sostanze allergizzanti;
  • Anche se pizzicano, evitare di strofinare gli occhi, questa azione non fa che irritare o rendere peggiore la condizione, meglio lavarli con acqua;
  • eliminare le superfici in cui si annidano gli acari della polvere in casa, soprattutto in camera da letto;
  • Pulizia dei pavimenti con un panno umido o scopa a secco anziché spolverare o spazzare;
  • Lavarsi le mani subito dopo aver toccato qualsiasi tipo di animale.
Redazione Scientifica

Redazione Scientifica

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura