Uno sguardo all’estate: consigli utili per proteggere gli occhi

Con l’arrivo dell’estate, l’innalzarsi delle temperature, il trascorrere delle giornate al mare, in montagna, all’aria aperta, gli occhi devono essere protetti dai potenziali danni che possono ricevere.

Occorre allora bere molta acqua, almeno un litro e mezzo-due al giorno: l’idratazione è fondamentale anche per la salute degli occhi, in particolare per le strutture del bulbo oculare. Le elevate temperature determinano una disidratazione maggiore ed è importante riequilibrare la perdita d’acqua, in particolar modo nelle persone anziane, se possibile anche facendo ricorso a specifici integratori di sali minerali. La conseguenza più comune per l’occhio è l’aumento della presenza delle cosiddette “mosche volanti”, ovvero dei corpi mobili, addensamenti proteici sospesi all’interno del corpo vitreo che proiettano la loro ombra sulla retina, causando qualche fastidio nella visione quando lo sfondo è chiaro. Tutto dipende dalle condizioni generali del singolo soggetto, in casi particolari, invece, il corpo vitreo può – in seguito a notevole riduzione del suo volume – andare incontro a distacco (tecnicamente chiamato ‘distacco posteriore del vitreo’).

Una corretta alimentazione

È opportuno consumare molta frutta (soprattutto frutta fresca di stagione), verdura (peperoni, pomodori, carote, ma anche vegetali a foglia verde come lattuga e spinaci) e seguire una dieta povera di grassi. Può essere utile – in soggetti affetti da distrofie retiniche – l’assunzione di complessi multivitaminici (contenenti vitamina A, C ed E, ma anche selenio, zinco e luteina) al fine di ridurre ulteriormente lo stress ossidativo e proteggere le cellule della retina. Frutta e verdura contengono vitamine benefiche per il metabolismo dell’occhio e della retina: vitamina C (fragole, kiwi), betacarotene (carote, albicocche), omega 3 (salmone, sgombro).

Consigliabile è anche il consumo di verdure a foglia verde che contengono luteina e zeaxantina (vitamine specifiche per la retina degli occhi) e di mirtilli, capillaro-protettori importanti per la salute della complessa rete vascolare del microcircolo.

L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, costituisce un fattore di alto rischio di danno a livello oculare così come lo è per la pelle. Uno dei problemi più comuni è legato all’esposizione in luoghi con molto riverbero (spiaggia o piste da sci), dove si può essere vittima della cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che colpisce sia la congiuntiva sia la cornea, con sintomi quali lacrimazione, dolore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta.

Per la salute degli occhi è importante scegliere lenti di qualità e con caratteristiche ottiche personalizzate

Come proteggersi

In condizioni fisiologiche, in presenza di una luce solare troppo intensa, gli occhi reagiscono utilizzando sistemi naturali di protezione, quali l’ammiccamento della palpebra, la modifica della pupilla, la funzione schermo del cristallino e i pigmenti oculari della retina, che filtrano la luce proteggendo le cellule nervose. In condizioni di prolungata esposizione ai raggi solari è tuttavia utile ripararli con lenti, adeguatamente protettive, idonee a costituire una difesa efficace dalle radiazioni solari che li possono danneggiare.

Gli occhiali da sole svolgono la loro funzione protettiva in quanto eliminano le radiazioni nocive: raggi ultravioletti e raggi viola – blu; attenuano inoltre l’intensità luminosa, diminuendo l’abbagliamento. Per la salute degli occhi è importante scegliere lenti di qualità e con caratteristiche ottiche personalizzate.

I prodotti contraffatti e a buon mercato, che generalmente si trovano sulle bancarelle, non sono assolutamente consigliati anche se permettono di essere alla moda a costi molto ridotti. Per essere certi di aver acquistato degli occhiali di qualità bisogna accertarsi che sia presente il marchio CE indelebile e che il foglietto illustrativo di accompagnamento riporti chiaramente le proprietà meccaniche e ottiche dell’occhiale e quelle relative al filtro solare delle lenti, oltre che i requisiti dei filtri per l’esposizione diretta ai raggi solari.

In particolare, gli occhiali devono rispondere alla norma UNI EN 1836 che classifica le lenti in base a cinque filtri solari, da 0 a 5. È una indicazione precisa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità proteggere gli occhi mettendo occhiali scuri dotati di filtri a norma di legge. In particolare, gli occhiali da sole avvolgenti sono quelli che meglio proteggono gli occhi perché bloccano i raggi nocivi provenienti lateralmente. Inoltre, un cappello a tesa larga offre un certo grado di protezione. Bisogna ricorrere a tali protezioni in tutte le situazioni in cui ci sia una forte esposizione ai raggi ultravioletti (mare, montagna, ma anche lampade abbronzanti).

Qualora compaiano fastidi – quali bruciore, rossore e fotofobia (intolleranza alla luce), visione offuscata, macchie scure sulla parte bianca del bulbo (simili a nei) – è consigliabile recarsi dal medico che, una volta formulata l’esatta diagnosi, prescriverà la terapia più corretta. D’estate possono insorgere facilmente forme di infiammazione congiuntivale, la congiuntivite, con prurito, fastidio, bruciore e forte lacrimazione. Nei casi dubbi, è importante recarsi dall’oculista, il quale verificherà se si è contratta qualche forma infettiva e, in caso positivo, si dovrà iniziare subito una terapia adatta. In molti casi si tratta, comunque, di un disturbo lieve, che generalmente si risolve nel giro di pochi giorni senza lasciare alcuna conseguenza.

A quali terapie si può ricorrere da soli?

Per automedicazione la prima cosa da fare è lavare bene l’occhio con soluzione fisiologica o in mancanza con acqua potabile senza mai strofinare, si possono usare in abbondanza le lacrime artificiali, sapendo però che non sono sempre efficaci. Può essere inoltre opportuno utilizzare dei colliri antibiotici, ma per il tipo specifico è necessaria una diagnosi precisa, comunque preferire sempre quelli monodose. E’ importante evitare di usare prodotti senza cognizione di causa perché, in presenza di una cheratocongiuntivite (congiuntivite associata a una cheratite), l’uso di un collirio errato potrebbe persino peggiorare il quadro clinico con gravi conseguenze per l’integrità della superficie oculare.

Come regolarsi, invece, con le lenti a contatto?

Grande attenzione, in questi periodi, è richiesta ai portatori di lenti a contatto. Le estreme condizioni ambientali con il passaggio dal caldo esterno al fresco degli ambienti interni dotati di aria condizionata può aumentare l’intolleranza alle lenti a contatto, con conseguente infiammazione e bruciore dell’occhio. Non toccare gli occhi con mani non lavate, alto rischio di infezioni. Il consiglio è di utilizzare spesso le lacrime artificiali per lubrificare la cornea, a base di acido ialuronico o del tutto naturali con estratti di camomilla ed eufrasia.

In spiaggia sarebbe meglio indossare gli occhiali, ma chi per comodità preferisce le lenti a contatto dovrebbe utilizzare quelle usa e getta: in questo modo si riducono i rischi di infezioni. Quando si fa il bagno è consigliabile proteggere gli occhi con degli occhialini, con grande facilità si perdono le lentine a mare. Si raccomanda ai giovani che non si deve dormire con le lenti a contatto e bisogna stare attenti alla loro pulizia, analogamente bisogna evitare di fare entrare sabbia negli occhi.

Le lacrime artificiali devono essere utilizzate più spesso quando si portano le lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi, soprattutto d’estate. Ovviamente, a causa dei vari agenti atmosferici (sole e riverbero sull’acqua, vento, sabbia, ecc.) si è più suscettibili ad arrossamenti oculari, per cui è utile ribadire che è senz’altro preferibile ridurre o tanto meno farne un uso attento delle lenti a contatto d’estate.

Cosa avviene se si fissa il sole?

L’inconsapevolezza dell’età porta molto spesso i piccoli ad avere uno sguardo piuttosto prolungato verso il sole, in tal caso la possibilità dei danni diretti alla retina può diventare una spiacevole realtà. Una raccomandazione ai genitori di spiegare ai bambini di non fissare il sole. Se lo si fissa troppo a lungo si contrae la cosiddetta “maculopatia fototraumatica”: purtroppo si tratta di un danno irrimediabile, poiché a causa della focalizzazione dei raggi ultravioletti non filtrati sulla fovea si genera una cicatrice nella zona centrale della maculare (area centrale della retina deputata alla visione dei volti, alla lettura, alla guida, ecc.).

Le conseguenze possono essere anche molto gravi, con perdita o riduzione della visione centrale (ad esempio una macchia al centro del campo visivo perché la retina è stata danneggiata). Non sono possibili terapie che permettano di recuperare il danno.

Redazione Scientifica

Redazione Scientifica

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura