L’enuresi: quando vostro figlio fa la pipì a letto

L’enuresi è un fenomeno fastidioso che si può definire come un difetto nel controllo volontario della minzione (urinare), riscontrabile nei bambini di età superiore ai 3-4 anni. Prima di questa età, infatti, è normale che il piccolo si bagni, in quanto lo stimolo a svuotare la vescica non viene adeguatamente controllato dai centri cerebrali superiori, così da poterla fare nel vasino.

Il disturbo si manifesta soprattutto nelle ore notturne durate il sonno. L’enuresi è l’espressione di uno stato emotivo abnorme del piccolo paziente. E’ più frequente, infatti, in bambini emotivi e nervosi, e si può accentuare in occasione di difficoltà scolastiche o problemi di altro genere.

Il trattamento. La terapia è soprattutto educativa e psicologica. Nel caso di enuresi diurna, i genitori devono spronare il bambino a svuotare la vescica ad intervalli regolari.
Se l’enuresi è solo notturna (molto più frequente), è necessario che i genitori mantengano un atteggiamento comprensivo e distaccato, per non accentuare i timori e il senso di colpa, peggiorando inevitabilmente la situazione.

Un utile accorgimento è quello di dare al piccolo solo pasti asciutti a cena, controllando che faccia pipì prima di andare a dormire, o accompagnarlo sul vasino mentre dorme. Anche quando il fenomeno si verifica in bambini più grandicelli, è opportuno consultare il parere del pediatra, al fine di escludere la presenza di uno stato patologico, eventualità comunque remota.

Redazione Scientifica

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