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...Sto perdendo i capelli! Aiuto dottore!!!
Dott.ssa E. Barberio | 23 dicembre 2008 - 09:31 | 3 Pagine | 0 Commenti
 
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...Sto perdendo i capelli! Aiuto dottore!!!

La caduta dei capelli può essere ricondotta a due condizioni principali:

  • Effluvium viene definito il processo di perdita uniforme dei capelli, ed è quasi sempre una condizione reversibile
  • Alopecia è invece l’assenza o riduzione visibile del numero di peli e capelli nelle aree in cui sono normalmente presenti. Si distingue tra alopecia localizzata e diffusa. Nell’alopecia i follicoli possono essere conservati, ridotti di dimensione, o sostituiti da cicatrice, il che implica approcci terapeutici diversi, ma soprattutto, prognosi nettamente differenti.

L’effluvium, anche detto semplicemente defluvium, può essere ulteriormente identificato sulla base dello stadio di crescita del capello. Non tutti sanno infatti che il capello, come qualsiasi elemento vivente, ha il suo ciclo di crescita, sviluppo e involuzione), identificabile in due fasi principali: anagen (la crescita e lo sviluppo) e telogen (l’involuzione). 

 La possibilità di riconoscere lo stadio in cui il capello si trova è dato principalmente dal tricogramma: un sistema di analisi della struttura microscopica del capello che ne consente la valutazione di fase, effettuabile rapidamente e con un minimo disagio per il paziente nei centri specializzati che lo propongono. Lo stadio al quale il capello si trova al momento della caduta rende la misura della gravità dell’evento che ne ha provocato la caduta: se in fase anagen (cioè di crescita) significa che l’insulto è talmente importante da coinvolgere anche i capelli perfettamente vitali (è il caso dei farmaci usati in chemioterapia). Il capello in telogen è invece un capello in fase quiescente, quindi prossimo alla caduta fisiologica, per cui anche insulti di piccola e media gravità possono accelerarne il processo involutivo. 

E’ quello che accade in seguito a infezioni febbrili, alterazioni ormonali (per esempio, tipicamente dopo un parto o in menopausa), o stadi francamente patologici come alterazioni tiroidee o neoplasie. 

La condizione più comune responsabile del telogen effluvium è tuttavia la carenza di ferro (anemia) o di nutrienti essenziali non introdotti con l’alimentazione (come accade per alcuni aminoacidi e vitamine, per esempio a seguito di diete drastiche).

Anche l’alopecia riconosce due sottoinsiemi principali: l’alopecia areata, caratterizzata da piccole o grandi chiazze ben delimitate di calvizie, e l’alopecia universale, in cui la perdita dei capelli è totale, quasi sempre associata a perdita dei peli corporei. Le cause rimangono a tutt’oggi un grande mistero: sono stati ipotizzati fenomeni autoimmunitari, ma i riscontri reali dell’ipotesi rimangono pochi. 

In effetti, alopecia areata e alopecia universale possono convertirsi l’una nell’altra, cosicché è possibile tanto un aggravamento della forma areata verso quella universale, tanto un miglioramento di entrambe: tuttavia il fenomeno è quasi sempre imprevedibile, a volte solo collegato (pur con una certa fatica!) alla resistenza dei capelli alla trazione nelle zone periferiche di ogni chiazza.

In tutti i casi, è importante sottolineare che non si tratta assolutamente di patologie irreversibili: non sono rari i casi in cui la ricrescita sia avvenuta spontaneamente o a seguito di brevi cicli di terapia: in circa un terzo dei pazienti si ha una ricrescita in sei mesi, e in un altro terzo nei sei mesi successivi.

 
 
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