L’auricoloterapia laser nel dolore cervicale

L’auricoloterapia è una disciplina medica che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e terapeutico. Ha una storia piuttosto recente, nata negli anni ‘50 per una geniale intuizione del medico francese P. Nogier, ed ha raggiunto, da alcuni anni, una larga diffusione a livello mondiale.

Questa disciplina si basa sul principio che sul padiglione auricolare esiste una rappresentazione delle strutture e funzioni dell’intero organismo (somatotopia auricolare, mappa auricolare) e che, stimolando alcuni punti con microaghi, sferette magnetiche o con luce laser (lunghezza d’onda 610-625 nm), si possono attivare dei meccanismi nervosi e bioumorali, determinando un riequilibrio delle funzioni alterate dell’organismo alla base di molte malattie e del dolore.

A differenza dell’approccio terapeutico farmacologico sintomatico che prevede l’assunzione di sostanze chimiche estranee al nostro corpo e non esenti da effetti collaterali, con l’Auricoloterapia si stimola l’organismo ad attivare dei sistemi endogeni di riequilibrio (endorfine, serotonina, ecc).

Di recente è stata introdotta una nuova terapia per il trattamento del dolore cervicale della cervicobrachialgia, maturata dopo alcuni anni di medicina complementare ed agopuntura auricolare.

La stimolazione auricolare con luce laser

L’agopuntura laser si basa sugli stessi principi del trattamento con gli aghi. Secondo i fondamenti della medicina cinese il corpo umano è un’entità attraversata da un’energia vitale, il Qi, che scorre lungo canali ben definiti, i meridiani, i quali percorrono l’intero organismo, collegando tutti gli organi e gli apparati in un’unità funzionale. Lungo i meridiani si trovano numerosi punti di agopuntura, attraverso i quali è possibile influenzare lo scorrere dell’energia vitale.

Nella concezione cinese le malattie nascono in seguito al disturbo della regolare circolazione dell’energia vitale nel corpo. Durante una seduta di agopuntura il medico cerca di eliminare blocchi o ristagni dell’energia vitale inserendo gli aghi in maniera mirata in determinate aree del corpo, in punti di agopuntura ben precisi. L’agopuntura laser agisce secondo lo stesso principio, ma gli aghi in questo caso sono sostituiti da un raggio di luce laser.

La luce laser, generata da uno speciale strumento, è composta da fasci di luce estremamente ordinati e concentrati, aventi tutti la medesima lunghezza d’onda (610-625 nm). Accanto all’azione specifica esercitata attraverso la stimolazione dei punti di agopuntura, i raggi laser attivano i processi di crescita e del metabolismo nelle singole cellule dell’organismo, favorendo inoltre l’irrorazione sanguigna e la scomparsa del dolore.

La profondità di penetrazione dei raggi laser nel corpo dipende dalla lunghezza d’onda selezionata e dalla potenza in uscita dell’apparecchio. Il dolore cervicale Per tratto cervicale si intende la porzione superiore dalla colonna vertebrale comprendente 7 vertebre (le prime due costituiscono il rachide cervicale superiore, le altre 5 il rachide cervicale inferiore).

Quando di parla di cervicale (cervicalgia in campo medico) si intende un dolore al livello del collo, che da lì tende ad irradiarsi alle spalle e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.

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Nella maggior parte dei casi, il dolore è originato da un’alterazione non grave che interessa le strutture meccaniche situate nella regione delle prime vertebre della colonna. Si tratta dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono il movimento (il collo ha un’estrema mobilità per consentire allo sguardo di orientarsi in tutte le direzioni) e il sostegno (il collo, struttura esile, sostiene la testa che è molto pesante).

Basta uno sforzo non adeguato istantaneo, brusco o prolungato a livello del collo, o una postura non corretta, a creare una lesione a queste strutture provocando il dolore.

Cause

Tra le cause della cervicalgia: sedentarietàposture scorrette (es. la dattilografa o lo studente che resta ore ed ore piegato in avanti sui libri e sulla tastiera del pc, i camionisti, gli agenti di commercio, ma anche guardare la tv dal letto, col capo ruotato sempre da una parte), discopatie, fattori traumatici (infortuni sul lavoro, impiego della testa per trasportare i pesi, colpo di frusta, lesioni traumatiche pregresse), ernia cervicale, artrosi cervicale, stress, utilizzo di cuscini inadeguati.

C’è chi è predisposto alla cervicalgia per difetti occlusali (rapporto tra arcata dentale superiore o inferiore) o del campo visivo (a partire dagli strabismi e i difetti di accomodazione) che possono generare a loro volta ipercifosi dorsale o iperlordosi lombare, come pure un aumento delle normali curvature fisiologiche della colonna.

Sintomi

La cervicale si caratterizza per numerosi sintomi: dolore al collo (muscolo contratto, rigido, dolente alla palpazione), spesso a tal punto da rendere difficili i movimenti del capo, come la rotazione o l’inclinazione; mal di testa, cefalea, emicrania, senso di sbandamento, offuscamento generale; talvolta vertigini e giramenti di testa.

Diagnosi

Si effettua con l’esame obiettivo per una valutazione muscolo-scheletrica e neurologica, per escludere problematiche più severe quali protusioni o ernie capaci di sollecitare o comprimere le strutture nervose. In caso contrario, il sospetto diagnostico e/o la severità del dolore obbligano il medico a effettuare un esame più approfondito con Rx, TAC, RM ed elettromiografia.

Terapia

Se il dolore è episodico, si utilizzano farmaci analgesici (es. paracetamolo, ibuprofene ecc.), in seconda battuta gli antinfiammatori non steroidei (Fans) e, più raramente, infiltrazioni di anestetici locali e cortisone. I farmaci possono essere applicati sia localmente (creme, cerotti, gel), che per bocca, per un periodo limitato (7-10 giorni). Un valido aiuto viene dato dai massaggi, dalle manipolazioni in mani esperte e dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, elettroanalgesia, massoterapia, termoterapia e agopuntura).

La cervicobrachialgia

La cervicobrachialgia è un disturbo caratterizzato da dolore che coinvolge innanzitutto il collo, per poi diffondersi alle spalle e agli arti superiori e alle mani, causando un senso di formicolio e di addormentamento.

Sintomi

La cervicobrachialgia si manifesta con torcicollo acuto, rigidità della regione cervicale e debolezza dei muscoli del collo, dolore cervicoscapolare, scapolare o radicolare. Il dolore, inizialmente moderato, si acuisce, fino ad estendersi alle spalle e agli arti superiori. Le braccia e le mani possono essere deboli, indolenzite, addormentate; questi sintomi sono spesso accompagnati da una sensazione di formicolio.

Terapia

È innanzitutto necessario accertare le cause che scatenano la cervicobrachialgia, per poter procedere con la terapia più adatta alla guarigione completa. La laserterapia e gli ultrasuoni sono usati per attenuare i sintomi dolorosi della cervicobrachialgia.

Nei casi più complicati, specialmente quelli in cui la radice del nervo può essere compromessa in modo permanente, può rendersi inevitabile un intervento chirurgico o infiltrazioni. Diversi pazienti affetti da dolore cervicale e cervicobrachialgia sono stati trattati con l’Agopuntura auricolare e la stimolazione laser del padiglione auricolare, con ottimi risultati a breve e lungo termine.

Dott. Carmine Prota
Specialista in Chirurgia Generale

Redazione Scientifica

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