Rimodellare il naso senza ricorrere alla chirurgia plastica

La rinoplastica è oramai da anni tra i primi 5 interventi maggiormente effettuati in chirurgia estetica. Il desiderio di avere un naso più bello e dritto spesso si va a scontrare con il timore di affrontare un intervento chirurgico a tutti gli effetti, e soprattutto il dubbio di non sapersi accettare con il cambiamento estetico definitivo che una rinoplastica può comportare. Ovviamente c’è anche l’incidenza del costo dell’intervento, non certo di poco conto, specialmente in un periodo di crisi come questo ed il costo degli esami preoperatori necessari per poter effettuare un qualsiasi intervento in completa sicurezza (anch’essi incidono sensibilmente).

Inoltre c’è un postoperatorio abbastanza impegnativo per la presenza di ecchimosi (lividi) evidenti, in quanto presenti sul viso, e di una vistosa medicazione (gessetto) contenitiva al di sopra del naso che deve essere portata per 10/15 giorni con ovvie limitazioni della vita sociale e lavorativa.

Impossibilità di potersi lavare il viso, di praticare attività sportiva, la necessità di essere molto attenti ad evitare colpi sul naso per un congruo periodo di tempo (pensiamo alle signore con figli piccoli che non possono accudirli e neanche prenderli in braccio per il rischio di qualche colpo involontario). Insomma un impegno piuttosto notevole sia dal punto di vista economico che del disagio conseguente. D’altro canto, con la rinoplastica chirurgica, si possono correggere definitivamente quasi tutti i difetti del naso, sia estetici che funzionali.

Ed ancora, c’è da ribadire che sino a non molto tempo fa, l’unico sistema per poter modificare un brutto naso era solo l’intervento chirurgico di rinoplastica.

Negli ultimi anni, invece, con il progredire della medicina estetica ed in particolare con l’uso sempre più articolato e specializzato dei filler (acido ialuronico ed altri) e della tossina botulinica o Botox è stato possibile intervenire anche su alcuni difetti del naso con tecniche non chirurgiche.

Rimodellare il naso senza dover ricorrere a un intervento di chirurgia plastica.

E’ questo l’obiettivo della “rinoplastica medica”, la nuova tecnica ambulatoriale che mediante micro iniezioni di acido ialuronico (o altra tipologia di filler) in punti determinati e precisi del naso, associate ad infiltrazioni di botox, riesce rapidamente ed in maniera sorprendente a migliorare i piccoli difetti del profilo nasale. Con la rinoplastica medica non è possibile trattare tutti i difetti del naso come con la chirurgica ma quelli più comuni si.

L’abbassamento della punta del naso, ad esempio, può essere congenita e quindi essere presente come fatto costituzionale o presentarsi con l’avanzare dell’età. Quando siamo di fronte ad un soggetto con la punta del naso cadente per il trascorrere del tempo si può porre rimedio con una infiltrazione di acido ialuronico con il quale è possibile ottenere un ottimo risultato; quando la caduta della punta è causata da una ipermobilità del muscolo depressore del setto allora è necessario fare ricorso al botox e con una punturina alla base del naso è possibile ottenere una rotazione verso l’alto della punta. Inoltre alcune volte alla radice del naso sono presenti delle rughette così dette del coniglio o bunny lines anch’esse trattabili con tossina botulinica questa volta praticata alla radice del naso proprio nel muscolo nasale. Insomma si può migliorare l’aspetto del naso non necessariamente ricorrendo alla chirurgia ma con tecniche associate di medicina estetica.

Inoltre c’è il vantaggio che essendo dei trattamenti transitori si può tornare allo stato precedente nel giro di qualche mese.

Questo è importante perché offre due possibilità:

a) Se la correzione non fosse piaciuta basta aspettare un po’ e tutto torna come prima.
b) Si può usare come “prova” o “anteprima” in previsione di una rinoplastica chirurgica definitiva.

Con la rinoplastica medica, in una sola seduta presso lo studio medico, è possibile sollevare ed addolcire la punta del naso, migliorare le gibbosità del profilo e riempire e volumizzare un naso troppo piatto o infossato (anche da pregressi interventi chirurgici troppo aggressivi), il cosiddetto “naso a sella”. Quindi con un trattamento ambulatoriale, praticamente indolore, con un costo contenuto, senza bisogno di medicazioni e con un ritorno immediato alle proprie attività è possibile migliorare il proprio profilo.

La procedura deve essere ovviamente affidata alle mani di uno specialista esperto in questo tipo di correzioni. L’approccio è simile a una seduta di fillers, ossia i dispositivi medici già comunemente utilizzati per riempire ed attenuare le rughe del viso o rendere più voluminose le labbra, gli zigomi, ecc.

Insomma, una metodica piuttosto economica, non dolorosa (non richiede anestesia), ambulatoriale, della durata di circa 15 minuti, con un ritorno immediato ai propri impegni (in quanto non lascia tracce) e che offre un risultato naturale e piacevole che dura fino ad un anno, e che può ritenersi un’ottima alternativa alla chirurgia.

Ovviamente questa metodica non sostituisce assolutamente l’intervento di rinoplastica ma rappresenta una buona alternativa non invasiva in caso di piccoli difetti della struttura del naso e soprattutto un’ottima opportunità per tutti coloro che non si sentono pronti ad affrontare un intervento chirurgico e non possono o non vogliono sostenere i costi dell’intervento.

A cura di: Dott. Claudio Amitrano – Medico Chirurgo – Medicina Estetica