Il prurito anale: sintomo nascosto ma molto fastidioso

Il prurito anale non è una patologia ma un sintomo molto fastidioso ed insidioso, che mette a dura prova il paziente ed il medico, poiché può essere espressione di molte malattie locali e/o sistemiche. È molto più frequente di quanto si creda e colpisce in genere il maschio adulto, ma non è raro anche nell’anziano. Può essere molto persistente e le conseguenti lesioni da grattamento possono causare un indurimento della cute perianale che assume un colore grigiastro. I pazienti che ne sono affetti tendono poi a lavare l’area con maggiore frequenza ed intensità, usando sapone e asciugamano. Quasi sempre questo aggrava la situazione, in quanto la cute viene danneggiata e vengono rimosse quelle secrezioni cutanee che solitamente la proteggono, favorendo invece sovrainfezioni batteriche e micotiche. In quanto sintomo, il prurito anale può essere scatenato da diverse cause, tra cui malattie dermatologiche e/o proctologiche. Esistono molti casi di prurito idiopatico (da cause sconosciute).

La terapia del prurito anale deve mirare innanzitutto a rimuovere le cause, siano esse dermatologiche che proctologiche; ciò, però, non sempre è possibile ed allora è necessario attenersi ad alcune importanti precauzioni da adottare. Poiché certi cibi possono causare il prurito anale, deve essere accertato l’effetto della loro eliminazione dalla dieta. Gli indumenti devono essere larghi e non aderenti e le coperte del letto leggere. Dopo ciascuna defecazione, l’area perianale deve essere pulita con del cotone assorbente inumidito con acqua. E’ da evitare l’automedicazione e l’uso di pomate e saponi occasionali ed è consigliata sempre una visita specialistica proctologica con esame rettoscopico.

Tra i numerosi fattori predisponenti ricordiamo: – iperglicemia alimentare e diabete – gravidanza – eccessiva sudorazione – terapie cortisoniche – terapie antitumorali – ipotiroidismo – prolungate terapie antibiotiche – scarsa igiene (raramente) o, al contrario, eccesso di pulizia – malattie neoplastiche

Tra le cause dermatologiche:

  • Miceti: il fungo di più frequente riscontro, per la contagiosità, è la Candida Albicans
  • Batteri, quali Streptococchi e Stafilococchi
  • Virus, quali l’Herpes Simplex e Zoster
  • Parassiti, come gli acari della scabbia e gli ossiuri
  • Protozoi, come il Trichomonas vaginale
  • Dermatiti: come il pemfigo, seborroiche o la Psoriasi

Tra le cause proctologiche:

  • Emorroidi
  • Ragadi
  • Ascessi e fistole anali e retto vaginali
  • Cisti sebacee
  • Sinus pilonidalis
  • Malattia di Crohn e Rettocolite ulcerosa
  • Condilomi anali
  • Incontinenza anale
  • Rettocele
  • Sindrome del perineo discendente

A cura di: Dott. Carmine Prota – Specialista in Chirurgia Generale

Redazione Scientifica

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