Olfatto, il motore del desiderio

L’olfatto è un senso che ha un grande potere evocativo

Il ciclo di risposta sessuale in uso attualmente in fisiologia e nella pratica clinica prevede cinque fasi sequenziali: desiderio, eccitazione, plateau, orgasmo e risoluzione. Ha assunto questo profilo nel 1976, dai lavori della dottoressa Helen Kaplan che andavano a completare quanto emerso dai precedenti studi di William Master e Virginia Johnson.

La prima fase, quella del desiderio, si manifesta alla coscienza a vari gradi, nel fisico, a seconda del livello di consapevolezza corporea; è un momento già materico, al quale si arriva da più vie; quelle dei sensi possiamo chiamarle “traiettorie d’amore”, e identificare le vie dei sensi come un insieme di processi del piacere pregenitale. Gli attuali dati sperimentali, supportati dalle nuove tecnologie, ci permettono di studiare che cosa attiva le risposte fisiologiche e comportamentali della sfera dell’attrazione.

Una delle traiettorie della risposta sessuale è il senso dell’olfatto

Oggi, nel quotidiano, non si dà molta importanza all’odore in termini di comunicazione. La maggior parte delle persone quando pensa al proprio odore rimanda al sudore, al lavarsi, all’applicazione di deodorante e profumi. Punto di vista “mondano”, che dimentica il suo ruolo più istintuale: il naso come traiettoria d’attrazione sessuale porta in sé l’antica memoria della quadrupedia dei nostri antenati.

I risultati di alcune ricerche dimostrano come grazie al naso si possano ottenere molte informazioni: quando due persone si trovano vicine, una nello spazio personale dell’altro, alcune sostanze chimiche, che non possiamo rilevare coscientemente, hanno il potere di avviare o troncare la relazione, avendo un effetto attrattivo o repulsivo.

Il naso è sempre operativo e immerso in un mare volatile di stimoli olfattivi, che rimangono per lo più sotto la soglia percettiva senza essere avvertite in maniera cosciente. Studi dimostrano che stimoli odorosi subliminali attivano comunque aree del cervello associate all’attenzione, alla memoria e alle emozioni e influenzano in modo sottile il comportamento vigile.

Il naso è sempre operativo e immerso in un mare volatile di stimoli olfattivi

L’olfatto è un senso che ha un grande potere evocativo, le molecole odorose e altre sostanze che giungono al naso inducono nell’amigdala suggestioni capaci di far rivivere esperienze dal ricco significato emotivo.

La nostra esperienza ci suggerisce che l’essere umano è ancora fortemente influenzato dall’olfatto, anche se non se ne rende conto in maniera evidente” lo affermava Wen Zhou, psicologo e studioso dell’olfatto dell’Accademia delle Scienze di Pechino nel 2015, in un’intervista al National Geografic.

Gli studi

In uno degli esperimenti dell’équipe di Zhou si sono utilizzati dei video realizzati filmando persone reali in movimento che indossavano delle tute dotate di LED in corrispondenza delle giunture. I punti di luce in movimento venivano percepiti da chi le osservava come figure umane in movimento. Tali video sono stati manipolati con tecnicismi, in modo che le figure mostrate nei video fossero androgine, “purificate” da andature che potessero identificare specificità maschili o femminili.

Ai soggetti messi a guardare queste animazioni veniva chiesto “Hai davanti un uomo o una donna?” Mentre guardavano i video, alcuni soggetti venivano esposti a una soluzione che odorava di chiodi di garofano, in cui era contenuto lo steroide maschile androstadienone, quello femminile estratetrenolo, o del semplice olio cosmetico.

Annusare per riconoscersi reciprocamente e aprirsi a emozioni e sensazioni che vanno al di là della ragione

Si è visto che l’esposizione agli steroidi influenzava le risposte: gli uomini che si dichiaravano eterosessuali, ed esposti all’estratrenolo erano più propensi a identificare figure femminili, rispetto a quelli che annusavano semplice olio. Lo stesso risultato è stato ottenuto, all’inverso, con le donne dichiarate eterosessuali esposte all’androstadienone; hanno identificato con più frequenza le figure come maschili, rispetto a quelle che annusavano olio semplice.

I maschi omosessuali rispondevano in modo più simile a quello delle donne eterosessuali; le donne omo o bisessuali sembrano non aver subito un grande impatto dagli steroidi, rispetto alle stesse del gruppo di controllo non esposto. Le persone oggetto di studio, che percepivano dei ferormoni dell’altro sesso senza saper di annusare qualcosa, sono state, quindi, maggiormente in grado di identificare delle figure umane come appartenenti al sesso relativo ai ferormoni.

Conclusioni della ricerca

Una delle conclusioni delle ricerche dell’équipe di Wen Zhou, presentata qualche anno fa all’annuale convegno della Association for Chemoreception Sciences, è che, al di là della visione, siamo in grado di riconoscerci l’un l’altro grazie al naso e alle molecole che, tramite i suoi recettori, incontriamo nello spazio. Sappiamo che, per gran parte del mondo animale, i segnali chimici che passano dall’atto dell’annusare sono quelli più usati nella comunicazione, gli studi effettuati dimostrano che l’olfatto sia una forma di comunicazione anche per l’uomo e che si possano ottenere molte informazioni consapevolmente o meno.

Ricerche come quella descritta confermano che i ferormoni hanno un ruolo importante nell’orientamento inconscio dell’uomo. A captare tali sostanze è l’organo vomeronasale, un sistema recettoriale chiamato anche sistema olfattivo accessorio, che si trova nella cavità nasale, separato dall’epitelio olfattivo, è situato alla base della stessa cavità, all’interno del setto cartilagineo.

I due neuropeptidi, usati nello studio di cui abbiamo raccontato, sono stati trovati nei fluidi corporei umani: l’androstadienone in quelli maschili e l’estratetraenolo in quelli femminili. Sembrano rientrare nel meccanismo della chimica dell’attrazione in quanto in grado di stimolare risposte neuroendocrine e comportamentali differenti a seconda del genere sessuale in cui si riconoscono i soggetti sottoposti allo studio.

Studi dimostrano che stimoli odorosi subliminali attivano aree del cervello associate all’attenzione, alla memoria e alle emozioni

Si è visto che l’androstadienone migliora l’umore e aumenta il livello di colesterolo nelle donne e che l’estratetraenolo aumenta l’eccitazione e migliora l’umore nei soggetti maschili.  Si tratta di un incastro perfetto tra neurotrasmettitori e recettori specifici che dà il via, ad un livello totalmente pregenitale e inconscio, ad un potenziale processo di attivazione della sequenza della risposta sessuale, stimolando recettori del sistema limbico, amigdala e ipotalamo, configurando così il substrato biochimico che poi trova la sua prima forma cosciente nel desiderio.

La compatibilità, il riconoscersi in un’attrazione chimica istintiva, gioca sulla diversità. I ferormoni sono diversi da persona a persona, sono codificati, come tutte le proteine, da sequenze genetiche, epigenetiche e dal sistema immunitario. Nel riconoscersi attraenti è determinante la diversità ‘odorosa’ che sul piano biologico si concretizza nella probabilità di un ampio apporto di geni alla eventuale progenie, per un sistema immunitario più variegato e quindi potenzialmente più evoluto ed efficace.

Odori differenti corrisponderebbero, in termini di traiettoria amorosa, ad una maggiore attrazione fisica, per una maggiore probabilità di successo biologico riproduttivo

Annusare per riconoscersi reciprocamente e aprirsi a emozioni e sensazioni che vanno al di là della ragione. La proposta è quella di riconnettersi consapevolmente all’olfatto per mettersi in linea con la compatibilità olfattiva e recuperare una forma comunicativa sottile che non dice altro che verità.

A cura di

S. Sansone, I. Forza, F. Altamura, L. Brusciano, L. Docimo

Gruppo di lavoro XI Divisione di Chirurgia Generale e dell’Obesità. Ambulatorio per lo studio, la prevenzione e la terapia del Pavimento pelvico. Riabilitazione pelvi-perineale: stipsi cronica, incontinenza fecale, dolore perineale. Master di II livello in Colonproctologia, Master di I livello in Diagnostica Strumentale e Riabilitazione del Pavimento Pelvico Direttore Prof. Ludovico Docimo Seconda Università degli di Napoli

Redazione Scientifica

Redazione Scientifica

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura