Acne volgare, al sole peggiora

Un’adeguata fotoprotezione riduce il numero di comedoni e di lesioni acneiche

I raggi del sole, gli UVA e gli UVB, fanno certamente bene all’umore, al metabolismo del calcio e della vitamina D, ma per godere di tutti i loro benefici dobbiamo essere certi di proteggere la pelle dai danni cellulari che il sole provoca e che, in eccesso, non solo sono alla base del fotoinvecchiamento o di scottature, ma nel tempo causano tumori della pelle, fino ai melanomi. Per ridurre l’incidenza delle malattie fotoindotte, prima di esporsi al sole, è importante identificare il proprio fototipo per utilizzare la giusta protezione.

I vantaggi nel proteggere la pelle sono innumerevoli: evita il foto invecchiamento e le scottature, dona un’abbronzatura più uniforme. Inoltre, evitando di scottarsi, con l’inevitabile eliminazione dello strato più superficiale della pelle, l’abbronzatura si fissa e dura più a lungo.

Un’adeguata fotoprotezione, quindi, non solo protegge dai raggi, ma aiuta a prevenire la riacutizzazione delle malattie della pelle provocata dalle radiazioni UV. In quanto dispone di formulazioni specifiche studiate per i circa 4 milioni di italiani adulti che soffrono di acne, rosacea, dermatite atopica e allergie. Senza dimenticare che tali problemi, a prima vista banali, provocano veri e propri traumi psicologici sia in adulti che in adolescenti.

Chi colpisce

L’acne colpisce quasi il 70-90% degli adolescenti (circa 2,5 milioni di ragazzi) e la sua forma tardiva tra il 10 e il 20% degli adulti tra i 28 e i 40 anni; la rosacea il 5% degli adulti tra i 30 e i 50 anni, con proporzione tra donne e uomini di 2 a 1. Negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento della prevalenza dai 10 ai 18 anni di età. Spesso non si considera che per molte persone anche la sola esposizione al sole per motivi estetici può rappresentare un grave problema.

Contrariamente a quanto si crede, i raggi solari tendono a peggiorare alcune condizioni, come la rosacea o le manifestazioni dell’acne. È proprio perché ogni pelle è unica e con caratteristiche diverse necessita di una specifica ed adeguata foto protezione. I nuovi solari, non solo proteggono dai raggi del sole, ma sono formulati anche per prevenire il peggioramento delle malattie già presenti (acne, rosacea) o fotoindotte (orticaria, acne di Majorca), evitare le iperpigmentazioni a chi ha cicatrici, ma anche per la pelle dei bambini particolarmente delicata.

Secondo recenti studi, una delle cause “dell’acne estiva” o “acne di Majorca“, sarebbe dovuta all’azione occlusiva dei filtri solari. Non è da escludere che una delle cause possa anche essere l’elevato tasso di umidità dell’ambiente con conseguente effetto occlusivo.

La radiazione UVB è la principale responsabile della iperseborrea: infatti da una iniziale necrosi dei sebociti segue a distanza di 24-30 settimane un effetto rebound con iperplasia delle ghiandole sebacee e un aumento del numero degli stessi. Inoltre la perossidazione dei lipidi sebacei comporta la formazione di isomeri dello squalene, elemento fondamentale nel processo comedogenico: alla fine dell’estate è spesso facile constatare un aumento del numero dei macrocomedoni.

In particolare, nell’acne volgare, l’adeguata fotoprotezione porta ad una riduzione altamente significativa del numero dei comedoni, delle lesioni infiammatorie e complessivamente delle lesioni acneiche, con scomparsa o marcata diminuzione delle lesioni nei soggetti affetti e nessun aumento delle recidive stagionali.

Redazione Scientifica

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