Displasia mammaria: diagnosi e terapia

Molte donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni mostrano segni di displasia mammaria, un’alterazione benigna dei tessuti del seno, che non ha nulla a che vedere col tumore, ma che può suscitare preoccupazione fino al momento della diagnosi. Esistono diverse forme di displasia, la più comune delle quali è la malattia fibrocistica.

Nella displasia fibrocistica a piccole cisti, più frequente tra i 30 e i 40 anni, sono presenti cisti piccole ripiene di liquido più evidenti durante il periodo premestruale. Può essere dolorosa. Nella displasia a grosse cisti, più frequente nelle donne tra i 40 e i 50 anni, si osserva la presenza di una o più grandi cisti, di forma rotondeggiante, a contenuto liquido.

Il tumore benigno più frequente è, invece, il fibroadenoma che compare soprattutto tra i 25 e i 30 anni. Si presenta come un singolo nodulo, duro e molto mobile, generalmente doloroso.

I sintomi che accompagnano le displasie e i fibroadenomi sono:

  • senso di tensione al seno, dolore della mammella;
  • senso di gonfiore e di tensione al seno che aumenta prima dell’arrivo delle mestruazioni e tende a scomparire alla fine del ciclo; comparsa di noduli che la donna può “sentire” con la mano.

Comunque la mastopatia non deve essere trascurata. Non esiste una terapia efficace; è invece utile mantenere un atteggiamento di costante sorveglianza attraverso l’autopalpazione, la visita medica periodica e la mammografia, in quanto il quadro clinico della mastopatia rende meno facile la diagnosi per il riconoscimento di eventuali malattie maligne.

Fibroadenoma

Il fibroadenoma è il nodulo benigno che compare con più frequenza nella mammella femminile: è tipico dell’età fertile, e soprattutto dell’età giovanile. I fibroadenomi non si formano in menopausa perché la parte della ghiandola mammaria da cui originano, la porzione acinosa, va in regressione e scompare. Quindi, se la loro presenza viene scoperta durante questo periodo (in genere durante la mammografia) si tratta quasi sempre di fibroadenomi situati profondamente, quindi non palpabili, ma presenti già da diverso tempo.

Il fibroadenoma si manifesta come un nodulo solido, di consistenza duro-elastica, tondeggiante (più è superficiale più è evidente), o come un gruppetto di noduli fusi tra di loro, con contorni netti, mobile (è possibile farlo muovere tra due dita), generalmente non dolente, o leggermente dolente (soprattutto durante il periodo mestruale). Oltre al fibroadenoma tipico (che cresce lentamente o addirittura, raggiunta una certa dimensione, non cresce più), si riconoscono anche altre varietà di fibroadenoma, a seconda che cresca più o meno rapidamente e a seconda dell’età in cui si scopre (per esempio il fibroadenoma gigante dell’adolescenza).

Diagnosi

La diagnosi di fibroadenoma è relativamente semplice se il nodulo è superficiale. Il medico, dopo aver valutato i sintomi ed eseguito un esame obiettivo (visita medica orientata alla rilevazione sul corpo della paziente dei “segni” della malattia), prescriverà alla paziente l’esecuzione degli accertamenti che riterrà più opportuni per poter formulare una diagnosi differenziale con il tumore del seno.

Alle donne di età inferiore ai 30 anni viene generalmente prescritta l’ecografia mammaria mentre alle pazienti con più di 30 anni si richiede l’esecuzione di una mammografia spesso in associazione con un’ecografia. Talvolta per avere la certezza diagnostica può rendersi necessario effettuare un prelievo dalla lesione stessa. Una volta confermata la malattia benigna il medico può ritenere opportuno non prescrivere nessun intervento ma solamente raccomandare alla paziente di eseguire controlli medici ad intervalli regolari.

Trattamento

Il trattamento ha invece lo scopo di alleviare l’eventuale presenza di sintomi dolorosi. Nel caso in cui le cisti presentino dimensioni notevoli, dando origine a fenomeni compressivi, il medico può ritenere opportuno effettuare un’agoaspirazione (prelievo del tessuto solido o liquido contenuto nei noduli tramite un ago molto sottile, FNAB).

L’asportazione chirurgica dei fibroadenomi viene in genere presa in considerazione solo quando il diametro del nodulo supera i 3 cm, oppure quando si osserva un accrescimento particolarmente rapido del nodulo.

Redazione Scientifica

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