Epilazione laser progressiva per dire addio ai peli superflui

Il follicolo pilifero è formato dall’insieme del pelo e delle sue guaine epiteliali. Macroscopicamente il pelo è composto da un fusto ed una radice. Istologicamente, il follicolo pilifero si suddivide in infundibulo, istmo e segmento inferiore. Il bulbo è la porzione terminale del segmento inferiore e contiene le cellule della matrice. Queste, tramite un processo differenziativo diversificato, danno origine al pelo e alla guaina epiteliale interna. Il follicolo pilifero è una struttura dinamica che va incontro a fasi di crescita (anagen), d’involuzione (catagen) e di riposo (telogen), caratterizzate da tipiche alterazioni istologiche.

Per una corretta laser-epilazione si deve tenere conto delle caratteristiche anatomiche e biologiche del pelo e ricorrere a personale qualificato

Trattamento laser. I laser usati per l’epilazione sono: il ND:Yag (1064 nm), l’Alessandrite (755 nm), il Diodo (810 nm). Anche la Luce pulsata (sorgente non laser ) è utilizzata nel trattamento di epilazione, ma con risultati inferiori rispetto alle sorgenti laser. Il target per l’epilazione è rappresentato dall’eumelanina che è concentrata nel fusto, nel follicolo pilifero, nella papilla dermica e nel bulge. Per una corretta laser-epilazione si deve tener conto delle caratteristiche anatomiche e biologiche del pelo. La corretta tecnica di laserterapia prevede di accorciare il pelo (1 mm) prima del trattamento, di utilizzare un valido sistema di raffreddamento per prevenire le ustioni e la scelta di parametri operativi in relazione al fototipo ed alla sede anatomica. In base alle sedi trattate, l’intervallo fra le sedute oscilla fra i venti ed i quaranta giorni.

loading ...

Foto 1 – A: Ipertricosi del mento; B: Dopo due sedute laser; C: Dopo sei sedute / Foto 2 – A: Regione sternale in ragazzo di 23 anni; B: dopo due trattamenti; C: dopo sei trattamenti / Foto 3 – A: Nevo di Becker del grande pettorale destro; B: un mese dopo primo trattamento con ND:Yag Laser 1064 nm; C: dopo tre mesi dalla prima seduta

Attualmente i sistemi disponibili sono in grado di garantire una regressione della crescita pilifera variabile dal 30 all’85%. Quindi prescindendo dal sistema e dalla lunghezza d’onda utilizzata, a tutt’oggi non si può parlare di epilazione definitiva ma è più corretto parlare di “epilazione progressiva” intesa come un metodo e non già come un risultato permanente.

Redazione Scientifica

Redazione Scientifica

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura