Eritrosi del volto: sintomi, diagnosi e cura

L’eritrosi del viso può essere causata da un’ampia varietà di disturbi, malattie sistemiche e locali, condizioni persistenti e/o temporanee

Col termine eritrosi, dal tema del verbo greco ἐρεύϑω “arrossare, arrossire”, viene indicato, in dermatologia, l’eritema accessionale o persistente del volto. Nell’eritema accessionale o flush, si verifica una vasodilatazione, clinicamente osservabile, della durata di almeno tre minuti. Ne sono causa uno squilibrio del sistema nervoso vegetativo e una eccessiva sensibilità cutanea. Quando la vasodilatazione persiste nel tempo si determina una condizione di eritrosi cronica con comparsa di teleangectasie (dilatazioni permanenti dei vasi superficiali). Può presentarsi sull’intera superficie del viso o solo alle guance.

L’ERITEMA
L’eritema accessionale è frequentemente osservato in soggetti ipereccitabili ed emotivi: sostanze vasoattive, tra cui l’istamina, vengono liberate con meccanismo riflesso vasodilatatore, manifestando iperemia del volto. E’ più frequente nel sesso femminile, specialmente in soggetti già predisposti a fragilità vasale e psicologicamente labili. La continuità dell’arrossamento cutaneo determina congestione: i capillari del derma papillare e reticolare perdono elasticità, divenendo cronicamente visibili. L’alternarsi tra eritema e vasodilatazione rende nel tempo i vasi particolarmente fragili.

L’ERITROSI
L’eritrosi del viso può essere causata da un’ampia varietà di disturbi, malattie sistemiche e locali, condizioni persistenti e/o temporanee. Tra queste possiamo annoverare: consumo di alcool, ipertensione, stress, menopausa e vampate di calore, tumore carcinoide, utilizzo di farmaci come la vitamina B3, infezioni, allergie e alcune abitudini alimentari come il consumo di cibi speziati e piccanti, oltre agli stimoli emotivi: rabbia, imbarazzo e ansia o agli sbalzi di temperatura (caldo, freddo, vento e sforzi fisici).

ALTRE PATOLOGIE
Il rossore persistente, invece, può accompagnare specifiche patologie della pelle. Diverse, infatti, sono le malattie cutanee in cui si manifesta: Sindrome della cute sensibile, Dermatite seborroica, Rosacea, Dermatomiosite, Erisipela, Lupus eritematoso sistemico, Pemfigo foliaceo e sue varianti (Pemfigo brasiliano ed eritematoso), Sindrome di Bourneville-Pringle, Sindrome di Bloom, Sindrome di Weber-Cockayne, Sindrome Morbihan e Sindrome di Haber.

L’eritrosi è una modalità di manifestazione della sindrome della cute sensibile sia come flush sia come eritema teleangectasico stabile. Va indagata l’eventuale responsabilità, nel determinismo della stessa, di apteni di natura cosmetologica o farmacologica in grado di dare sensibilizzazione, che vengono valutati mediante patch test.

Nella rosacea, l’eritema del volto è presente nei primi due stadi. Il primo è lo stadio del flush o delle vasodilatazioni accessionali facciali, scatenate da assunzione di alcool, traumi emotivi, variazione della temperatura ambientale e ingestione di cibi e/o bevande calde. Il secondo stadio o rosacea eritemato-teleangectasica o couperose è caratterizzato da un eritema facciale permanente con teleangectasie e, in alcuni casi, da edema diffuso delle regioni frontale, zigomatica e nasale.

Particolare attenzione ai giorni nostri, in cui spasmodico è l’utilizzo di videoterminali (sia durante le ore di lavoro, sia durante il tempo libero) va rivolta alla “Dermatite da schermo”. Essa rappresenta un inasprimento e aggravamento dell’eritema, in alcuni pazienti affetti da rosacea o da dermatite seborroica, in seguito all’esposizione alle radiazioni di un videoterminale. Un eritema lillaceo accompagnato da edema duro in particolare a livello del volto, palpebre e collo e da teleangectasie venulari a livello dell’iponichio caratterizza la dermatomiosite, a sua volta legata, talora, all’insorgenza di alcune neoplasie viscerali (polmonare o gastrica nell’uomo, utero-ovarica nella donna).

Nel Lupus Eritematoso Sistemico (LES) un eritema a farfalla di tonalità violacea si estende dalle ali del naso ad entrambe le guance. L’eritrosi è elemento costitutivo del pemfigo foliaceo e del pemfigo eritematoso, sindromi simili sono indotte anche dall’utilizzo di alcuni farmaci, come la d-pennicillamina e il captopril.

LA TERAPIA
La terapia medica di alcune forme di eritrosi, quali la rosacea, si avvale di una gamma esigua di medicamenti, tra questi sicuramente possiamo considerare antiossidanti, acido glicirretico, vitamina E, estratti di mirtillo e ruscus, ittiolo e brimonidina. Quest’ultimo farmaco, da poco introdotto quale cura sintomatica dell’eritrosi teleangectasica, agisce legandosi e attivando i recettori α2-adrenergici, presenti sull’endotelio dei vasi sanguigni cutanei. In questo modo provoca un restringimento dei vasi, che riduce l’afflusso di sangue al viso per circa 6 ore. In alcuni pazienti, è stata riferita la ricomparsa di eritema e di rossore di gravità maggiore alla sospensione delle applicazioni con formazione di teleangectasie più ampie; pertanto, l’uso di tale molecola richiede attento controllo.

LA LASERTERAPIA
Le eritrosi più importanti meritano trattamenti con laser vascolari altamente selettivi. Il cromoforo principale di questi laser è l’ossiemoglobina. In tal senso, l’energia assorbita determina un “danno” mirato alle strutture di tipo vascolare dove l’ossiemoglobina è presente, senza danneggiare i tessuti adiacenti: tutto questo segue il principio della fototermolisi selettiva (FTS).

I laser vascolari utilizzati, attualmente, sono: il Dye laser 585-595 nm, il KTP 532 nm (sfrutta un cristallo di potassio-titanil-fosfato), il Nd:Yag 1064 nm (utilizza un cristallo di ittrio e alluminio drogato al neodimio), il Diodo 810, 940 nm (per il trattamento specifico dei vasi della regione perioculare), il laser alexandrite (per trattare i vasi scuri in pazienti con pelle chiara grazie alle sue caratteristiche di assorbimento). Il Dye laser, primo laser utilizzato seguendo il principio della FTS, sfrutta una radiazione calibrata sulla lunghezza d’onda di 585-595 nm ottenendo la massima efficacia nel trattamento delle lesioni di tipo vascolare.

Il trattamento laser per la rosacea eritemato-teleangectasica deve essere eseguito, infatti, con laser vascolari selettivi per il viso e quindi solo con laser KTP 532 nm e Dye laser, che dovranno essere però dotati di impulso lungo in modo da ridurre a pochi giorni gli effetti purpurici indesiderati. Tali effetti sono ridotti al minimo con il laser KTP, dal momento che il riscaldamento progressivo del vaso non provoca la rottura della parete vascolare. Il laser KTP emette una lunghezza d’onda di 532 nm vicino al picco di assorbimento dell’emoglobina. Risulta quindi efficace per il trattamento delle teleangectasie anche superficiali. Di fondamentale importanza, nell’utilizzo di questi laser, appare il raffreddamento epidermico ottenuto con diverse tecniche. Tra queste, l’utilizzo dell’aria refrigerata aumenta la compliance del paziente diminuendo anche il dolore avvertito.

Un trattamento dell’eritrosi può essere effettuato anche con luce pulsata ad alta intensità (IPL). I sistemi IPL più moderni utilizzano impulsi doppi o tripli equalizzati per ridurre il riscaldamento epidermico e migliorare l’efficacia del trattamento. Con l’aiuto di filtri idonei che escludono lunghezze d’onda meno utili è possibile colpire, con una certa selettività, cromofori cutanei come l’emoglobina. L’utilizzo dell’IPL richiede la presenza di un gel freddo non colorato tra la cute ed il cristallo, per ottimizzare la dispersione del calore ed il contatto. La luce pulsata rodaminata con spettro d’emissione compreso tra 550 e 670 nm è utilizzata per il trattamento di lesioni vascolari superficiali.
Sono controindicati i laser non selettivi, che entrano nel range di assorbimento dell’acqua, quali il CO2 perchè possono provocare esiti cicatriziali.

A cura di:
Dott. Giuseppe Lodi
Polo Dermatologico Aversa

Dott. Paolo Caterino
Coordinatore Polo Dermatologico Aversa

 

Redazione Scientifica
+ articoli

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura

Redazione Scientifica

Redazione Scientifica

Rivista di Medicina, Attualità, Cultura