Le smagliature: nuove strategie terapeutiche

La miglior cura per le smagliature è la prevenzione

Insieme alla cellulite, le smagliature sono le nemiche della bellezza e della salute del nostro corpo. E’ un disagio che si trasforma in un incubo. Il problema non è solo delle donne, sempre più uomini si rivolgono a noi per manifestare il proprio disagio. La miglior cura è sempre la prevenzione, trattando quotidianamente la pelle con creme e cosmetici specifici, evitando diete drastiche e idratando bene la pelle.

Il trattamento delle smagliature è sempre stato difficile. Le cause possono essere varie: danno tissutale, stretching meccanico dei tessuti, gravidanza, rapidi cambiamenti di peso, alti livelli di steroidi. Le smagliature recenti sono zone di pelle piatta di colore rosa/rosso, a volte pruriginose. Le lesioni tendono ad aumentare di lunghezza ed acquisire una tonalità più scura. Col tempo la lesione diventa bianca e atrofica.

L’istologia
smagliature
Le aree più colpite sono le cosce, i fianchi, i glutei e il seno nelle donne.

Possono essere classificate in “striae rubrae” e “striae albae” di vecchia data, che sono le più comuni. L’istologia delle smagliature è quella di una cicatrice ed anche l’evoluzione è paragonabile alla guarigione di una ferita. All’inizio si ha un’imponente infiammazione, ma ben presto l’epitelio diventa sottile e piatto.

La bande di collagene si allungano e si dispongono parallelamente alla superficie, la cute diventa sottile. Le smagliature colpiscono le donne con una frequenza 2,5 volte superiore agli uomini.

Le aree più colpite sono le cosce, i fianchi, i glutei e il seno nelle donne. Le cosce e la regione lombo sacrale negli uomini. Nel corso degli anni sono stati proposti numerosi trattamenti (ac. retinoico, TCA, microabrasione, radiofrequenza e infiltrazioni di svariate sostanze) con poco o nessun risultato.

Il trattamento laser

Oggi disponiamo di una doppia ed efficace arma: fototermolisi selettiva frazionale (tecnica laser), che stimola il turnover epidermico e rimodella il collageno dermico, e infiltrazione dei polinucleotidi. L’unico trattamento approvato per questa patologia dall’F.D.A. (Food and Drug Administration) è quello effettuato con laser frazionato non ablativo. Per intenderci, lo stesso L.F.A. che si usa per le cicatrici d’acne.

La tecnica TFL, ultima evoluzione nelle tecnologie frazionali, consiste nella sinergia di due lunghezze d’onda (1540 nm-980 nm), che lavorando contemporaneamente, determinano una coagulazione non ablativa ed una stimolazione termica del derma profondo. Il laser non ablativo svolge la sua azione direttamente sul derma senza danneggiare l’epidermide o, indirettamente, danneggiando le strutture vascolari e causando la liberazione di mediatori chimici che promuoveranno la formazione di nuovo tessuto connettivo.

Gli effetti di un laser non ablativo sul collageno non sono immediati, ma dalle 2 alle 4 settimane. Il TFL, passando sulla smagliatura più volte, determina un effetto carotaggio, cioè procura dei piccoli canali di 600-2000 micron che il tessuto dovrà riparare nelle settimane successive.

La lunghezza d’onda di 1540 nm determina delle micro coagulazioni cilindriche del derma senza danneggiare l’epidermide, mentre la seconda di 980 nm si disperde nel derma profondo, sviluppando energia termica che funge da bio-stimolazione per la formazione di neo collageno. Alle biopsie si vede che, dopo un giorno, l’epidermide risulta riparata. Dopo 7 giorni presenta un tessuto nuovo e funzionante.

I polinucleotidi sono molecole naturali che hanno una forte azione trofica sui fibroblasti dermici e, come dimostrato da pubblicazioni internazionali, favoriscono l’incremento di collageno, fattori di crescita e proteine della matrice extracellulare dermica. Questo si traduce in un incremento della tonicità e dell’elasticità dei tessuti cutanei. La seduta si svolge mediante applicazione di crema anestetica nei 15 minuti antecedenti. Il trattamento frazionale avviene mediante due o tre passaggi, con lunghezze d’onda diverse.

Il risultato finale è un arrossamento con lieve edema della base della smagliatura. Si applica una crema rigenerante e riparatrice. Dopo 4 giorni si procede ad infiltrazione con tecnica mesoterapia o T. lineare dei polinucleotidi. Si continua ad applicare la cremina suddetta e dopo un mese si procede alla seduta successiva.

Il numero di sedute varia in funzione della estensione e della gravità delle smagliature. Si va dalle 4 alle 8 sedute.

Dott. Antonio Marcianò
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