L’eritema solare: quando la pelle brucia e si ustiona

L’eritema solare, comunemente riconosciuto come scottatura, è paragonabile ad una ustione di I grado della cute. Solitamente compare dopo una prolungata esposizione ai raggi UV senza la dovuta protezione o comunque con una protezione non adeguata. La pelle ha una propria soglia di resistenza ai raggi ultravioletti: a parità di condizioni chi ha un fototipo chiaro, povero di melanina, resiste meno e ha maggiore probabilità di scottarsi. In genere, l’eritema compare diverse ore (6-12) dopo l’esposizione. A seconda della gravità e, in caso di formazione di vescicole e bolle, si può arrivare sino all’ustione di II grado superficiale. Anche un fototipo scuro, quindi con alta resistenza biologica al sole, se esposto senza protezione adeguata non sarebbe immune all’eritema.

Riconoscere e classificare l’eritema solare è molto semplice: – eritema leggero: la pelle si arrossa leggermente. Il rossore scompare nel giro di pochi giorni senza dare luogo a desquamazione; – eritema medio: la pelle è maggiormente arrossata, dolente al tatto e leggermente rialzata nella zona colpita (edema). Dopo circa 3-4 giorni il colore vira dal rosso all’abbronzato, senza dar luogo a desquamazione; – eritema intenso: la pelle è fortemente arrossata, rosso tendente al violaceo, molto dolorabile al tatto ed è rigonfia nella zona arrossata. Dopo 4-5 giorni compare desquamazione e abbronzatura a macchie (ustione di I grado); – eritema molto intenso: vera e propria ustione di II grado superficiale. La cute rosso-violacea presenta numerose vescico-bolle e, successivamente, una forte desquamazione che lascerà la pelle non abbronzata. Il tutto accompagnato da febbre, nausea, mal di testa e vertigini.

Per non rischiare di bruciarsi la pelle è bene cercare di prevenire l’eritema usando una crema protettiva di gradazione adatta al proprio fototipo. Tale protezione va ripristinata ogni due ore e dopo i bagni o sudorazioni profuse. Si raccomanda di utilizzare un pareo, maglietta, cappello ed occhiali da sole, ed evitare le ore di massima insolazione. Attenzione ai farmaci, creme, profumi e preparati fotosensibilizzanti: potreste scottarvi molto più facilmente. Nel caso vi siete già scottati, non vi resta che recarvi dal dermatologo per sottoporvi ad opportuna terapia.

Redazione Scientifica

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