L’era del microbotox: la sostanza spiana rughe

Malgrado incuta ancora qualche perplessità, il trattamento estetico con la tossina botulina purificata, è dimostrato essere il più usato al mondo. Secondo International Aesthetic Society of Plastic Surgery, ben oltre 4,5 milioni sono le iniezioni che si eseguono in un anno. Il suo successo, oltre essere un farmaco che trova da tempo rimedi per curare alcune patologie neurologiche, dallo strabismo, ai disturbi del nervo facciale, al torcicollo spasmodico, all’iperidrosi, ha anche il potere di spianare le rughe ritardando così le lancette dell’orologio biologico a molte donne.

Ma per conoscere meglio, in campo estetico, gli impieghi di questo miracoloso farmaco abbiamo fatto alcune domande alla dottoressa Veronica Manzoni, medico estetico a Milano e a Romano di Lombardia (nella foto).

C’è differenza tra la tossina botulinica farmaco e quella usata a finalità estetiche? 
E’ importante sapere che il farmaco è esattamente il medesimo, sono le sue diluizioni che cambiano. Ciò vuole dire che la tossina botulinica che noi iniettiamo in medicina estetica è di circa 6-7 volte inferiore a quella che si utilizza in neurologia. Quindi tutti i rischi e le informazioni che erroneamente vengono divulgate sono inesatte. La sua sicurezza è ormai consolidata ed è tale da non creare danni di alcun genere alle pazienti. Inoltre vanta un corposo bagaglio scientifico tra cui l’approvazione della FDA Americana (organismo che sorveglia sulla sicurezza degli alimenti e sui farmaci) che altre sostanze iniettabile non hanno.

Che tipo di effetto provoca la sua infiltrazione?
La sua azione è di ridurre l’attività dei muscoli limitandone la loro contrazione e di conseguenza la formazione delle rughe. Viene iniettata in profondità, in corrispondenza dei muscoli mimici interessati che, nell’arco di qualche giorno, iniziano a rilassarsi lasciando integra la funzionalità di tutti gli altri. A tale proposito ritengo utile sottolineare che la tossina botulinica purificata non ha alcun potere paralizzante, ma semplicemente distensivo. Non crea sguardi ingessati e visi inespressivi, a condizione di utilizzare esclusivamente tossina botulinica certificata, e per noi professionisti della “bellezza” seguire rigorosamente le indicazioni sulle tecniche di infiltrazione.

Da qualche tempo è nato un ulteriore impiego della tossina botulinica, mi sembra sia il microbotox, di cosa si tratta esattamente?
Sì, è vero, è stato recentemente introdotto un rivoluzionario impiego di tossina botulinica. È scientificamente dimostrato che la tossina botulinica autorizzata esclusivamente in ambito estetico ulteriormente diluita, fino a raggiungere una soluzione “omeopatica” rappresenta un innovativo trattamento iniettivo per “ringiovanire” la parte inferiore del volto ed “eliminare” le rughe verticali e orizzontali del collo senza effetti collaterali. Perché usare una maggiore diluizione rispetto a quella già esistente? è necessario specificare che la tossina botulinica purificata “tradizionale” agisce sui muscoli e quindi sulle rughe di espressione e il suo impiego è autorizzato esclusivamente per le rughe glabellari. Mentre il microbotox cambia la sua funzione e il suo risultato. Agisce sulla cute con una azione liftante, stimola l’azione dei fibroblasti, migliora la qualità della pelle, ridensifica il tono che con gli anni tende a diminuire, regalando un aspetto più fresco e giovane a tutto il viso.

Quindi cambia la tecnica iniettiva e area del volto?
La tossina botulinica purifica “tradizionale” si inietta in profondità e sui muscoli interessati mentre le infiltrazioni di microbotox sono fatte sotto cute, con aghi sottilissimi, con la tecnica a microponfi, ovvero tante piccole punturine molto ravvicinate tra loro a livello delle guance e del collo. È un trattamento sicuro che richiede una buona preparazione professionale e l’accorgimento, all’atto della infiltrazione, di evitare gli angoli vicino alla bocca, e per il collo vicino al muscolo sterno cleido mastoideo.

Quanto dura l’effetto liftante del microbotox?
Trattandosi di un trattamento “delicato” il processo migliorativo appare dal terzo giorno successivo alle iniezioni, per raggiungere il risultato ottimale dopo circa due settimane e protraendosi per 3-4 mesi prima di riassorbirsi. Il microbotox ha la particolarità di non richiamare acqua ai tessuti, e quindi di non “riempire” la ruga ma di distenderla e anche l’effetto finale è un viso rilassato, come dopo una lunga e piacevole vacanza.

Con un utilizzo così ampio della tossina botulinica come può tutelarsi una paziente?
Soltanto medici estetici oppure chirurghi plastici che hanno conseguito un corso di formazione sulla tossina botulinica sono i professionisti più adatti per questo tipo di trattamento. Inoltre a titolo di maggiore garanzia e tutela nei confronti dei pazienti è nata in Italia una associazione AITEB (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino), il cui vice presidente, il Professor Giuseppe Sito è uno dei pionieri del microbotox in Italia. L’associazione è formata da medici chirurghi, senza fini di lucro, esperti in trattamenti di ringiovanimento del viso, ha l’obiettivo di sviluppare le conoscenze della tossina botulinica e le sue applicazioni in medicina estetica. Fornire informazioni, benefici e risultati del farmaco e fare dei corsi di formazione relativi al corretto utilizzo del farmaco.

Con il microbotox si chiude una epoca di visi femminili stravolti alla ricerca spasmodica dell’eterna giovinezza?
Purtroppo l’invecchiamento è un processo naturale, e noi medici estetici non abbiamo la bacchetta magica per fermarlo, però cerchiamo di ritardarlo e di aiutare ad affrontare la vecchiaia con serenità e qualche ruga in meno.

 

Intervista a cura di
Graziella Capra
Giornalista specialista in medicina e chirurgia estetica

Redazione Scientifica

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Rivista di Medicina, Attualità, Cultura