Punture da medusa: i consigli su cosa fare e non fare

La medusa è una comune creatura marina che si trova in tutti i mari. Alcune hanno del veleno nei loro tentacoli come metodo di autodifesa contro i predatori. Ed è questo veleno che provoca così tanto dolore.

Cosa bisogna fare se si viene a contatto con una medusa?

I rimedi fai da te non solo si rivelano poco efficaci ma in alcuni casi possono peggiorare la situazione.

Contrariamente a quanto si crede, cospargere l’area colpita di aceto, urina, ammoniaca, formaldeide e ghiaccio non portano ad alcun beneficio. Stesso discorso vale per il calore di una pietra o della sabbia che non sono in grado di inibire le tossine, sensibili solo a temperature  superiori ai 40°C.

L’ammoniaca e l’urina che la contiene non riescono ad inattivare le tossine delle meduse e potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita.

I sintomi comuni:
  • Una sensazione di bruciore sulla pelle
  • Un formicolio o un intorpidimento
  • La parte della cute colpita diventa rossa o viola
I sintomi più gravi:
  • nausea
  • vertigini
  • vomito
  • respirazione difficoltosa

La gravità dei sintomi dipende dal tipo di medusa incontrata e la quantità di veleno che ha colpito la pelle.

Trattamento delle punture di meduse

Il trattamento ruota attorno al sollievo dal dolore o alla guarigione di reazioni allergiche se si verificano.

Trattamento immediato di soccorso

La maggior parte delle punture di meduse può essere trattata subito con acqua salata o con acqua calda. Questo aiuterà a diminuire la sensazione di bruciore. Un recente studio ha concluso che le punture di meduse sono trattate in modo più efficace con acqua calda che con impacchi di ghiaccio.

Medicinali

Se il dolore è insopportabile, si può provare ad applicare un antidolorifico topico. Se si verifica una reazione allergica, come ad esempio un’orticaria, l’applicazione di una crema antistaminica aiuterà a portare sollievo.

Rimedi casalinghi

Alcune persone credono che l’applicazione di una pasta di bicarbonato di sodio nella zona punta sarà in grado di lenire il dolore ed eliminare il veleno. Anche l’aceto è un rimedio popolare per le punture di meduse. Ma l’efficacia di questi rimedi è inconcludente. Il risciacquo a base d’aceto può aiutare solo nel caso di alcune specie di medusa, ma non di altri.

Cosa fare e non fare

Il primo consiglio utile è quello di non farsi prendere dal panico e rimanere il più possibile calmi. Fate lunghi respiri: può essere un ottimo rimedio per distendere la tensione del momento. Nel frattempo, uscite dall’acqua e lavate la parte colpita con acqua di mare per diluire la tossina non ancora penetrata.

L’uso di acqua dolce, essendo ipotonica, fa scoppiare le nematocisti. Fate attenzione, però, a non entrare in contatto con la parte colpita con le mani nude.

I tentacoli vanno rimossi dalla cute con guanti spessi o pinzette. Nel caso sia colpito un arto, può essere impiegato un laccio emostatico a monte delle lesioni. Nei casi più severi (più del 50% della superficie corporea) è consigliabile recarsi subito al pronto soccorso.

Redazione Scientifica

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