Proteggere la fertilità indicazioni per gli adolescenti (e non)

In una società in cui arrivano, anche e soprattutto in ambito sanitario, messaggi fuorvianti, con la pessima abitudine di, consultare il web piuttosto che lo specialista, diventa di pressante attualità parlare di prevenzione della sterilità, aumentando i livelli di informazione e proponendo concreti momenti di prevenzione.

Problemi di fertilità

È esperienza comune che c’è sempre un numero maggiore di coppie che in età riproduttiva sono costretti ad affrontare problemi di difficoltà ad iniziare una gravidanza. Già negli anni ‘80, il compianto prof. Baccio Baccetti, uno dei primi a studiare al microscopio elettronico la struttura degli spermatozoi, affermava che il nostro considerare normale un numero di spermatozoi inferiore della metà rispetto a 20 anni prima era il segno che ci stavamo rassegnando al fatto che la razza umana fosse ormai una razza in via di estinzione. Già allora si cominciava a parlare di inquinanti ambientali e della loro azione sulla fertilità.

Il problema della fertilità, quindi, riguarda allo stesso modo e praticamente con le stesse percentuali sia i maschi che le femmine.

Per i ragazzi

Cominciando con i maschi, in accordo con la società italiana di andrologia medica, possiamo raccomandare ai ragazzi di evitare l’uso di droghe per il loro impatto sui sistemi nervosi e cardiovascolare. Smettere di fumare anche per i danni costanti e permanenti sulla microcircolazione, quindi sia per la disfunzione erettile che per la qualità degli spermatozoi.

Gli anabolizzanti e farmaci ormonali (se non prescritti dallo specialista), il ricercare un miglioramento del fisico o della prestazione atletica può indurre atrofia dei testicoli; assenza quindi di produzione degli spermatozoi, oltre ad aumentare il rischio di tumori.

Lo stesso abuso di alcool è responsabile del danneggiamento della funzione sessuale e l’attività sia ormonale che di produzione dei gameti da parte del testicolo. Di contro, una sana alimentazione evita problemi ormonali legati all’obesità ed alle sindromi metaboliche.

Una vita sessuale attenta, evitando rapporti occasionali ed eccessiva promiscuità, diminuisce i rischi di malattie sessualmente trasmesse. In questo periodo assistiamo ad una recrudescenza di queste patologie, quindi è importante ricordare che sono a trasmissione sessuale non solo Aids, ma anche sifilide, gonorrea, epatiti b ed epatiti C, clamydia, uroplasma, mycoplasma ed altre patologie.

Tutte patologie che sono capaci di alterare la qualità del liquido seminale, oppure malattie virali come l’hpv o l’herpes tipo 2 o herpes genitale. Il profilattico riduce il rischio in casi di rapporti occasionali.

È ovviamente consigliata una buona e costante igiene intima. Anche la scelta dell’abbigliamento non è scontata.

Ad esempio, è sconsigliato indossare indumenti stretti e non tenere il telefono cellulare nelle tasche anteriori dei pantaloni: sia l’aumento di calore che le radiofrequenze possono danneggiare la motilità degli spermatozoi. È proprio l’aumento di calore dovuto al reflusso venoso la causa dei problemi dovuti al varicocele, che una volta veniva di norma diagnosticato a 18 anni in occasione della visita di leva, quando quest’ultima era obbligatoria. Potrebbe essere utile inserire questo tipo di visita e valutazione in un momento di passaggio per quasi tutti i ragazzi, ad esempio nel momento della visita medica per la patente.

Ultima raccomandazione, ma non meno importante, è di non trascurare mai nessun dolore o tumefazione a livello dei testicoli e rivolgersi sempre a medico di famiglia che saprà sempre indirizzare la diagnosi.

Per le ragazze

Il vaccino per l’hpv è il primo passo da compiere per evitare il rischio di displasie. In ogni caso, si raccomanda di evitare rapporti occasionali e, nel caso, utilizzare sempre il profilattico. Non trascurare sintomi come perdite vaginali, bruciori o prurito intimo, parlarne sempre con il medico di base e con lo specialista.

Le terapie fai da te o quelle indicate dalle amiche sono sempre da evitare. Ogni donna è diversa e una terapia non adeguata potrebbe ritardare la diagnosi e complicare il quadro clinico. Molti germi (tra tutti le clamydie) possono provocare sterilità da fattore tubarico. Inoltre è opportuno controllare l’alimentazione perché bruschi cambiamenti di peso possono incidere sulla produzione ormonale e sulla regolarità mestruale.

Ricordiamo che l’epoca del menarca (prima mestruazione) coincide con il raggiungimento nelle ragazze di un equilibrio tra tessuto muscolare, tessuto adiposo e tessuto muscolare. Quindi la parola d’ordine è equilibrio. Si capisce quindi che, seppur all’opposto, le ragazze anoressiche o bulimiche possano presentare problemi di ciclo da alterata produzione ormonale.

Anche nelle donne ovviamente le sostanze dopanti, gli anabolizzanti, il fumo e l’alcool provocano danni sulla fertilità futura; così come l’esasperazione del raggiungimento di un aspetto fisico frutto di modelli imposti dai media e dai social. Grande attenzione quindi da parte dei genitori della scuola e delle istituzioni per intercettare oggi segnali di patologie che possono creare in futuro impossibilità o difficoltà alla gravidanza.