Morbo di Crohn: un nuovo trattamento con le cellule staminali

Parla italiano il nuovo trattamento cura che potrebbe segnare una svolta nella cura contro il morbo di Crohn. I ricercatori dell’Istituto Humanitas di Rozzano hanno utilizzato le cellule staminali del tessuto adiposo contro la malattia di Crohn su circa 200 malati.

In base allo studio pubblicato sulla rivista medica The Lancet, a 24 settimane dall’iniezione di staminali ha portato nel 50% dei pazienti alla completa cicatrizzazione delle fistole causate dall’infiammazione del tessuto di rivestimento della parete dell’intestino.

Ma cos’è il morbo di Crohn?

Si tratta di una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che può colpire tutto il tratto gastrointestinale, dalla bocca all’ano. In circa il 90% dei casi, la malattia colpisce maggiormente l’ultima parte dell’intestino tenue e il colon.

Secondo i dati della Società Italiana di Colonproctologia, si calcola che in Italia vi siano almeno 100 mila persone affette da malattie infiammatorie croniche. Si presenta prevalentemente in età giovanile (20/25 anni) ed in terza età (65 anni).

I sintomi possono variare dal dolore addominale, associati a diarrea e, talora, a febbre. Il dolore si localizza nella sede dell’ombelico o nella parte destra dell’addome e spesso si presenta dopo i pasti. Altri segni precoci della malattia possono essere rappresentati dalla presenza di fistole anali ed ascessi.

Si definisce cronica in quanto, a differenza di una malattia acuta, non guarisce definitivamente e può alternare lunghi periodi di benessere ad altri in cui i sintomi sono presenti.