Poche regole per proteggere gli occhi dei bambini


I bambini e gli adolescenti sono i soggetti più a rischio in caso di esposizione solare senza una adeguata protezione. Per questa ragione vanno protetti più degli altri. Fino a 10 anni i loro occhi e la loro pelle sono particolarmente delicati. E’ necessario proteggerli con occhiali, cappello e maglietta. Anzi, i bimbi al di sotto di un anno di vita non dovrebbero mai essere esposti direttamente al sole. Il loro tessuto oculare, infatti, è strutturato in modo tale da permettere una maggiore penetrazione della luce e il potere filtrante è molto inferiore rispetto a quello degli adulti.

In Italia la cultura della prevenzione durante l’infanzia è però ancora poco diffusa: il 66,8% dei bambini dai 4 ai 10 anni non porta gli occhiali da sole. Attenzione alle creme solari con cui vengono protetti viso e corpo dei bimbi piccoli, in quanto capita facilmente che i bambini con le mani strofinano gli occhi e le creme vengono a contatto con il fornice congiuntivale (parte interna della palpebra), determinando una reazione infiammatoria, congiuntivite, con gonfiore palpebrale, forte lacrimazione, marcata iperemia congiuntivale, difficoltà a tenere l’occhio aperto.

Le punture di insetti nei bambini. I bambini hanno la pelle molto sensibile e per questo più predisposta agli arrossamenti e alle irritazioni. Gli insetti diventano aggressivi soprattutto nella stagione estiva, in quanto il caldo stimola la riproduzione in modo veloce. Le zone del corpo che colpiscono di più sono le caviglie, le gambe, le braccia, le mani e il viso. Nei bimbi molto sensibili, la puntura di un insetto, può avere anche conseguenze serie. Tra le allergie, la più grave è sicuramente quella che provoca lo shock anafilattico. Si tratta di un’allergia che determina una reattività di tutto il corpo molto rapidamente, con edema delle mucose, calo di pressione notevole, arrivando in alcuni casi anche alla perdita dei sensi e soffocamento. Se la zanzara colpisce la palpebra, determina gonfiore, spesso l’occhio non si riesce ad aprirlo, la cute dove è avvenuta la puntura presenta un puntino rosso, segno distintivo che durante la notte c’è stata la puntura della zanzara. Il fastidio può restare tale anche per alcuni giorni.

Rimedi. Il primo consiglio ovviamente è quello di non grattarsi, ma se il bimbo è piccolo, è davvero difficile trasmettergli questo concetto. In ogni caso, interveniamo, disinfettando la zona colpita, lavando bene l’occhio interno ed esterno con fisiologica e applicando sulla parte lesa, una pomata antistaminica o a base di cortisone. Per questo occorre sentire l’oculista, che vi prescriverà la pomata più indicata. Utili sono impacchi freddi e in casi più seri una compressina di Bentelan.