frutta e verdura

Il segreto del buonumore: frutta e verdura

Un recente studio australiano suggerisce che l’assunzione di frutta e verdura può aiutare a migliorare l’umore, oltre ad avere benefici sulla salute.

I ricercatori dell’Università del Queensland hanno dimostrato che servono 8 porzioni per sperimentare un aumento del benessere psichico. Al punto da essere paragonato a quello che un disoccupato prova dopo aver trovato un posto di lavoro.

Precedenti ricerche hanno dimostrato che questo tipo di dieta porta a miglioramenti della salute fisica delle persone, ma questi benefici si verificano in genere per periodi di tempo più lunghi.

La ricerca

Per due anni sono state esaminate più di 12.000 persone, le loro abitudini alimentari e se in genere mangiavano frutta e verdura e quanto. Gli studiosi hanno anche chiesto ai partecipanti quanto si ritenevano soddisfatti della loro vita, in una scala da 0 a 10.

I risultati

I risultati, pubblicati su ‘Journal of Public Health’, hanno mostrato che nelle persone che avevano iniziato a mangiare più frutta e verdura al giorno nei due anni di ricerca, i livelli di soddisfazione di vita erano aumentati in maniera significativa.

Conclusioni

Non è chiaro il motivo per cui mangiare questo tipo di alimenti sia collegato a maggiori livelli di soddisfazione di vita. Tuttavia, studi precedenti hanno suggerito che i carotenoidi, che si trova in alcuni frutti e verdure come le carote, sono legate a livelli più elevati di ottimismo.

Gli studi hanno anche suggerito che un maggiore apporto di vitamina B12, presente anche nella frutta e verdura, può amplificare un neuro-trasmettitore nel cervello chiamato serotonina, che svolge un ruolo nella regolazione dell’umore.

Latte e formaggi per combattere l’obesità: lo studio

Una tazza di latte al giorno riduce il rischio di obesità di bambini e adulti.

A dirlo un recente studio condotto in Cina presso l’Università di scienze e tecnologie di Qingdao e pubblicato sugli Annals of Epidemiology.

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 30 studi già pubblicati sul consumo di latte e formaggi in riferimento al rischio di obesità.

Ebbene, contrariamente a quanto si pensava, i latticini non solo non rappresentano una minaccia per l’obesità, ma possono persino aiutare a perdere peso.

Nello specifico, gli studiosi hanno calcolato che per ogni 200 grammi di latte consumati al giorno (circa una tazza) il rischio di obesità di bambini e adulti si riduce del 16%.

Gli stessi ricercatori universitari sono convinti che si tratta di un risultato oltremodo significativo, in quanto può avere importanti risvolti sul fronte della salute pubblica.

sonno

Ecco gli alimenti amici del buon sonno

Per dormire meglio dimenticate il latte caldo

Secondo un studio condotto dall’Università della Pennsylvania, mangiare pesce può essere la chiave per dormire meglio la notte.

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, ha stabilito che esiste un’associazione diretta tra il consumo regolare di pesce e l’alta qualità del sonno tra gli scolari cinesi; probabilmente grazie alla presenza di acidi grassi Omega-3.

In gran parte a causa di quel miglioramento del sonno, i ricercatori hanno scoperto che i bambini hanno anche ottenuto punteggi più alti nei test del QI.

Dormire meglio mangiando pesce

“Esiste una relazione tra consumo di pesce e funzionamento cognitivo. Quello che documentiamo qui è che è il miglior sonno che spiega la relazione.

Lo studio

I ricercatori hanno chiesto a 541 scolari in Cina di età compresa tra 9 e 11 anni di descrivere le loro abitudini alimentari, compresa la frequenza con cui hanno mangiato pesce.

I loro genitori, nel frattempo, sono stati invitati a rispondere a domande sui modelli di sonno dei loro figli. Gli studiosi  hanno poi somministrato ai bambini un test di QI al compimento del dodicesimo anno.

I risultati

Hanno trovato un legame tra il consumo regolare di pesce – più se ne mangia, più fa bene – ed un significativo miglioramento della qualità del sonno, ottenendo punteggi QI più alti.

Anche se lo studio ha coinvolto i bambini, per gli studiosi i benefici sono riscontrabili anche per gli adulti.

sonno

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Per dormire meglio dimenticate il latte caldo

Secondo un studio condotto dall’Università della Pennsylvania, mangiare pesce può essere la chiave per dormire meglio la notte.

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, ha stabilito che esiste un’associazione diretta tra il consumo regolare di pesce e l’alta qualità del sonno tra gli scolari cinesi; probabilmente grazie alla presenza di acidi grassi Omega-3. In gran parte a causa di quel miglioramento del sonno, i ricercatori hanno scoperto che i bambini hanno anche ottenuto punteggi più alti nei test del QI.

Dormire meglio mangiando pesce

“Esiste una relazione tra consumo di pesce e funzionamento cognitivo. Quello che documentiamo qui è che è il miglior sonno che spiega la relazione.

Lo studio

I ricercatori hanno chiesto a 541 scolari in Cina di età compresa tra 9 e 11 anni di descrivere le loro abitudini alimentari, compresa la frequenza con cui hanno mangiato pesce. I loro genitori, nel frattempo, sono stati invitati a rispondere a domande sui modelli di sonno dei loro figli. Gli studiosi  hanno poi somministrato ai bambini un test di QI al compimento del dodicesimo anno.

I risultati

Hanno trovato un legame tra il consumo regolare di pesce – più se ne mangia, più fa bene – ed un significativo miglioramento della qualità del sonno, ottenendo punteggi QI più alti.

Anche se lo studio ha coinvolto i bambini, per gli studiosi i benefici sono riscontrabili anche per gli adulti.

 

pancia gonfia

Pancia gonfia? Ecco cosa fare per alleviare il problema

La pancia gonfia è una spiacevole sensazione di eccessiva tensione dell’addome, a seguito di un accumulo di gas nello stomaco e nell’intestino, accompagnata da disturbi quali flatulenza, eruttazioni, crampi addominali e alterazioni della frequenza di evacuazione: stipsi e diarrea.

Questo disturbo colpisce circa il 20% della popolazione italiana (quasi 12 milioni di persone). In alcuni può compromettere la qualità della vita, sia per l’evidente problema estetico, sia per il fastidio e il dolore che può presentarsi.

Le cause della pancia gonfia

In alcuni casi la pancia gonfia costituisce un fastidio passeggero, causato da:

– un pasto molto abbondante
– un pasto consumato troppo velocemente
– aumento di peso
– fenomeni fisiologici (sindrome premestruale, menopausa…)

Altre volte, la pancia gonfia è il sintomo tipico di numerosi disturbi dell’apparato digerente. Le cause più frequenti sono dovute a disturbi di tipo funzionale, dovuto ad una maggiore sensibilità e/o peggiore motilità a livello intestinale, come talvolta accade nella sindrome dell’intestino irritabile. Ma anche in presenza di deficit di lattasi e/o intolleranza verso il glutine.

Quali alimenti evitare

Per combattere questo fastidio è sufficiente limitare gli alimenti che fermentano, meglio definiti come FODMAP (oligosaccaridi, disaccaridi e monosaccaridi fermentatili e polipoli). Sono forme di carboidrati che, in soggetti predisposti, creano disturbi intestinali.

Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli

Nello specifico sono lattosio, fruttosio, galattani e polialcoli. Una loro limitazione è correlata ad una diminuzione del gonfiore anche del 50%.

I suggerimenti a tavola

Ecco alcuni consigli che possono aiutarci nella scelta delle pietanze:

  • Prediligere le verdure cotte, ma consumare con moderazione cavoli, cavolfiori e broccoli, che potrebbero provocare un eccesso di gas.
  • Mangiare la frutta senza buccia.
  • Non eccedere con il consumo della fibra della crusca, che può aggravare alcuni sintomi del colon irritabile. Pane, pasta, riso, panini e cracker, in qualsiasi varietà, sono ben tollerati.
  • I latticini possono causare talvolta problemi. Se si soffre di intolleranza al lattosio e di intestino irritabile, si potrebbero provare prodotti che sono privi di lattosio o integratosi a base di lattasi.
  • Alcune persone hanno problemi con i cibi molto speziati, conditi o fritti.