Il segreto per essere felici? Più facile di quanto sembri

I soldi non fanno la felicità. A dirlo, questa volta, è uno studio scientifico condotto dai ricercatori universitari della Nuova Zelanda.

Il segreto per essere felici si nasconderebbe dietro attività creative e rilassanti. Quali? Scrivere, dipingere e persino lavorare a maglia o uncinetto.

La ricerca è stata pubblicata sul The Journal of Positive Psychology ed è stata condotta da un’equipe dell’Università di Otago.

Lo studio

I ricercatori hanno analizzato un campione di 658 studenti universitari, a cui è stato chiesto di tenere un diario delle attività giornaliere e del proprio stato d’animo per un periodo di 13 giorni.

Dall’analisi dei diari, è emerso che gli studenti erano più ottimisti del solito nei giorni in cui avevano fatto più attività creative.

Demenza senile: 3 caffè al giorno per ridurre il rischio

Basterebbero 3 tazzine di caffè al giorno per ridurre il rischio di demenza.

E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences.

La ricerca ha coinvolto circa 6500 donne sopra i 65 anni nell’arco di 10 anni.

In base ai dati raccolti, i ricercatori hanno calcolato che chi assume 261 milligrammi di caffeina (l’equivalente di 3 tazze di espresso e 2 di moka) presenta un rischio di ammalarsi di demenza ridotto del 36%.

Per chi preferisce il tè, la dose sale a 5 tazze di tè nero.

Secondo un altro studio osservazionale condotto dal National Cancer Institute, le persone che hanno bevuto caffè, non importa quanto o che tipo, erano più longevi per un periodo di 10 anni rispetto ai bevitori di non-caffè.

Il team del National Cancer Institute ha utilizzato i dati delle persone che hanno preso parte a un ampio studio genetico in Gran Bretagna chiamato UKBankbank. Più di mezzo milione di persone si sono offerte volontarie per donare il sangue e rispondere a domande dettagliate sulla salute e sullo stile di vita per la ricerca in corso su geni e salute.

Il team ha analizzato chi ha bevuto caffè – quantità e tipo, anche decaffeinato – e ha cercato differenze in diversi geni coinvolti nel metabolizzare la caffeina. Poi hanno esaminato i tassi di mortalità in oltre 10 anni di studio.

Persino le persone che hanno dichiarato di aver bevuto più di otto bicchieri al giorno avevano meno probabilità di morire, in media, rispetto ai non bevitori.

I volontari erano per lo più britannici e avevano diverse abitudini di bere caffè rispetto a gran parte del resto del mondo. Per prima cosa, erano più propensi a bere un caffè istantaneo.

sonno

Ecco gli alimenti amici del buon sonno

Per dormire meglio dimenticate il latte caldo

Secondo un studio condotto dall’Università della Pennsylvania, mangiare pesce può essere la chiave per dormire meglio la notte.

La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, ha stabilito che esiste un’associazione diretta tra il consumo regolare di pesce e l’alta qualità del sonno tra gli scolari cinesi; probabilmente grazie alla presenza di acidi grassi Omega-3. In gran parte a causa di quel miglioramento del sonno, i ricercatori hanno scoperto che i bambini hanno anche ottenuto punteggi più alti nei test del QI.

Dormire meglio mangiando pesce

“Esiste una relazione tra consumo di pesce e funzionamento cognitivo. Quello che documentiamo qui è che è il miglior sonno che spiega la relazione.

Lo studio

I ricercatori hanno chiesto a 541 scolari in Cina di età compresa tra 9 e 11 anni di descrivere le loro abitudini alimentari, compresa la frequenza con cui hanno mangiato pesce. I loro genitori, nel frattempo, sono stati invitati a rispondere a domande sui modelli di sonno dei loro figli. Gli studiosi  hanno poi somministrato ai bambini un test di QI al compimento del dodicesimo anno.

I risultati

Hanno trovato un legame tra il consumo regolare di pesce – più se ne mangia, più fa bene – ed un significativo miglioramento della qualità del sonno, ottenendo punteggi QI più alti.

Anche se lo studio ha coinvolto i bambini, per gli studiosi i benefici sono riscontrabili anche per gli adulti.

 

pesarsi

Pesarsi una volta al giorno può essere efficace in caso di dieta

Contrariamente a quanto si crede, pesarsi ogni giorno può aiutare a raggiungere più facilmente gli obiettivi prefissi per perdere peso. A dirlo è uno studio condotto dalla University of Pittsburgh School of Nursing e dalla Università della California.

La ricerca

Per arrivare alla loro conclusione, i ricercatori hanno analizzato i dati su 1.042 adulti con un’età media di 47 anni. Per un anno, i volontari si sono pesati usando bilance Wi-Fi o Bluetooth. Il team di ricerca non ha offerto ai partecipanti consigli o indicazioni specifiche.

I risultati

Alla fine dello studio, circa un terzo del campione ha mantenuto l’abitudine di pesarsi quotidianamente.

In media, gli intervistati hanno perso in media meno di 2 kg. Le cifre risultanti hanno rivelato che coloro si avevano monitorato il loro peso ogni giorno o sei volte alla settimana, avevano perso l’1,7% del loro peso corporeo nell’anno seguente: un importo che il team ha definito significativo.

Al contrario, coloro che non si erano mai pesati, o lo avevano fatto una volta alla settimana, non avevano raggiunto gli obiettivi prefissi dal piano dietetico. I dati sono stati presentati all’American Heart Association Scientific Sessions.

Gli autori ritengono che lo studio suggerisca che il controllo del peso corporeo spesso renda una persona più consapevole di come il loro stile di vita possa influenzare il loro peso. Questa consapevolezza apporta modifiche appropriate al proprio stile di vita.

Studio svizzero: essere generosi ci aiuta ad essere più felici

Essere generosi, non solo a Natale, può essere il segreto per sentirsi più felici

Anche solo pensare di compiere gesti di generosità può avere un effetto benefico sul cervello. A dirlo è una recente ricerca condotta dall’Università di Zurigo in Svizzera e pubblicata su Nature Communications.

Lo studio

Il team di scienziati, come riporta il Time hanno preso un  campione di 50 persone, comunicandogli che avrebbero ricevuto circa 100 dollari nel giro di poche settimane. Ad una metà delle persone è stato chiesto di impegnarsi a spendere la somma di denaro soldi per se stessi, e all’altra metà di impegnarli a favore di qualcuno che conoscevano.

L’obiettivo era quello di dimostrare se era sufficiente impegnarsi ad essere generosi per rendere le persone più felici. Quindi, prima della consegna del denaro, li hanno portati in laboratorio e hanno chiesto loro di pensare ad un amico a cui fare un regalo. Hanno eseguito scansioni MRI funzionali per misurare l’attività in tre regioni del cervello associate al comportamento sociale, alla generosità, alla felicità e al processo decisionale.

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Coloro che avevano accettato di spendere soldi per altre persone tendevano ad avere livelli più alti di felicità. Anche i piccoli gesti hanno un effetto benefico, come quello di portare caffè al compagno d’ufficio al mattino.

Gli studi hanno dimostrato che le persone anziane che sono generose tendono ad avere una migliore salute. Altre ricerche, poi, hanno indicato che spendere soldi per altri può essere talmente efficace da abbassare la pressione sanguigna, alla stregua di un farmaco o di un esercizio fisico.

Inoltre, secondo gli studiosi esiste un’associazione positiva tra aiutare gli altri e l’aspettativa di vita, in quanto, probabilmente aiuta gli altri a ridurre lo stress.