Come proteggere la pelle dai danni ossidativi del sole

Il sole, se preso senza le necessarie precauzioni, può essere causa di danni cutanei, come scottature, ustioni ed eritemi. I raggi solari possono essere dannosi anche durante tutto l’anno e rappresentano la prima causa dell’invecchiamento precoce della pelle.

In questo caso, si parla del fenomeno del photoaging (foto invecchiamento), che si manifesta sia sul viso che sul corpo, con sottili rughe nelle zone del contorno occhi, labbra e naso, lentiggini marcate, macchie e capillari rotti.

Un’eccessiva esposizione solare, inoltre, può portare alla comparsa di cheratosi attiniche.

La principale arma per contrastare gli effetti nocivi dei raggi solari è quella della prevenzione, potenziando le difese antiossidanti del nostro organismo.

La Roydermal Laboratoire Pharmaceutique ha formulato CUTEBIO, un innovativo integratore alimentare a base di R.O.C. (Red Orange Complex®), un estratto naturale ottenuto da tre varietà di arance rosse siciliane contenenti un’alta concentrazione di sostanze antiossidanti.
CUTEBIO bustine orosolubili è in grado di ritardare l’invecchiamento cutaneo, proteggendo le cellule dai danni ossidativi provocati da una eccessiva esposizione ai raggi solari. Per un’abbronzatura più sicura, si consiglia di assumere CUTEBIO almeno un mese prima e durante tutto il periodo della fotoesposizione.

Estate e gravidanza: come comportarsi

Ipo­ten­sio­ne, astenia, insofferenza ai raggi solari, gonfiore agli arti inferiori, inappetenza ed eccessiva sudorazione. Questi sono i principali sintomi che si accentuano in estate nel corso di una gravidanza. L’ipotensione é un fenomeno naturale determinato soprattutto da una serie di variazioni ormonali e cardiovascolari. I vasi sanguigni, in primis le arterie, si dilatano per aumento delle prostaglandine. I valori pressori si aggirano intorno a 60/70 per la minima e 90/110 per la massima.

Fare una nuotata al mare durante la prima parte della mattinata può giovare senz’altro alla gravida, la quale con l’esercizio migliora il tono dei muscoli retti dell’addome e la pressione del nervo sciatico. Frequentare ambienti climatizzati favorisce la vasocostrizione e quindi i valori pressori. L’astenia oltre che pressoria può essere dovuta ad un calo del livello di zuccheri presenti nel sangue. Quando si rimane a digiuno per molte ore o si compiono sforzi ecco che le funzioni cerebrali possono risentirne. Gli zuccheri sono una importantissima fonte di energia per il cervello.

I benefici del sole in gravidanza

Per la donna gravida il sole dà innumerevoli benefici. Innanzitutto migliora il tono dell’umore; aiuta l’organismo a sintetizzare la vitamina D che serve a fissare il calcio nelle ossa e ciò anche per le au­men­tate richieste del feto. È sufficiente, per evitare effetti dannosi sul­la pelle già sottoposta a stress ormonali (iper­-pro­ge­ste­ro­ni­smo gra­vi­di­co), andare a mare durante le prime ore della giornata (8.00-11.00) e proteggere la pelle con creme solari ad alto potere protettivo.

Il gonfiore alle gambe

Il gonfiore agli arti inferiori occupa un posto di primo piano nella patologia del sistema venoso in gravidanza. Le varici sono meno frequenti ai genitali esterni e più rare alla vagina. Il provvedimento preventivo più importante consiste nel­l’evitare tutte le condizioni che possono favorire la stasi venosa.

Utile, quindi, é il movimento evitando di stare troppo a lungo sedute o in piedi; indossare sempre anche nel periodo estivo calze elastiche e non collant che potrebbero accentuare le varici vulvari; fare docce fredde sulle gambe e massaggi di linfodrenaggio dall’estremità degli arti verso l’inguine; riposare durante la giornata preferendo il de­cubito laterale sinistro per alleggerire la compressione sulla vane cava; utile l’uso di creme a base di escina.

L’alimentazione

L’inappetenza, può essere allontanata con una alimenta­zio­ne ricca di li­qui­di (latte, succhi di frutta, pompelmo), sorseggiando bevande ricche di sali minerali che aiutano a rimpiazzare i li­qui­di persi con la sudorazione (la farmacia ne é ben for­ni­ta). Utile l’uso del magnesio, in particolare il pidolato che é anche un neurotonico e tocolitico (prevenzione parto – pretermine).

L’uso di fibre favorisce l’evacuazione giornaliera ed evita il sin­tomo stip­tico frequente in gravi­danza. Si devono ridurre i cibi grassi e ricchi di proteine, in primo luogo i fritti e la carne rossa. In alternativa si con­si­glia­no i legumi e i formaggi freschi (Philadelphia, robiola, certo­sino ecc…). Poche regole, ma soprattutto la volontà di osservarle, per i benefici immediati.

raggi solari

I benefici dei raggi solari: dalla vitamina D alla produzione di citochine

L’abbronzatura è spesso sinonimo di bellezza, pelle sana e giovane. Tuttavia l’esposizione prolungata e ripetuta ai raggi solari aumenta il rischio di danni attinici che si manifestano con la comparsa di lentigo, efelidi, cheratosi attiniche e seborroiche e tumori epiteliali baso e spinocellulari o melanocitari (melanoma).

E’ dimostrato, infatti, che 5 o più scottature solari in giovane età aumentano il rischio di melanoma dell’80%.

Consigli importanti possono essere: evitare l’esposizione solare diretta per un periodo di tempo lungo e continuato e dalle 11 del mattino alle 16 del pomeriggio. Anche sotto l’ombrellone l’intensità della radiazione ultravioletta può raggiungere il 50% di quella della luce diretta, mentre la sabbia della spiaggia aumenta l’intensità del 25%).

Prima dell’anno di vita, il bambino non va esposto alla luce diretta del sole, se non all’imbrunire o poco dopo l’alba. I raggi solari possono danneggiare seriamente anche la retina e il cristallino. Occorre abituare i bambini a portare gli occhiali da sole con filtri UV che sicuramente oltre a poter essere colorati e di moda, possono essere un valido aiuto per il benessere dei loro occhi.

Di moda, recentemente, è l’utilizzo di creme autoabbrozzanti o prolungatori di abbronzatura di origine sintetica che non proteggono la cute dai raggi UV. Grazie alla presenza di sostanze, come il diidrossiacetone, che reagiscono con gli amminoacidi della cheratina, generano melanoidine determinando il colorito bruno. La reazione chimica responsabile è la reazione di Maillard.

I benefici dei raggi solari

Nonostante ciò, il sole rappresenta l’amico più prezioso per la nostra salute. L’intuizione che l’azione dei raggi solari fosse benefica, soprattutto per i bambini, è stata ampiamente confermata. La pelle, stimolata dal sole, sintetizza la vitamina D, poco presente negli alimenti e assai preziosa per la crescita armonica delle ossa e dell’organismo in toto.

Il sole favorisce anche l’equilibrio dei neurotrasmettitori implicati nei meccanismi che regolano il ciclo sonno-veglia e il tono dell’umore. Inoltre, sollecita la produzione di citochine in grado di proteggere da alcuni tipi di cancro (della mammella e del colon-retto) con la mediazione della stessa vitamina D. Esso rappresenta anche una vera e propria cura in caso di psoriasi e dermatite atopica (elioterapia).

D’altro canto invece, le ripetute scottature durante l’infanzia, oltre a rappresentare un inconveniente nell’immediato, favoriscono la comparsa in età adulta di precancerosi e tumori cutanei. Alcune patologie congenite possono rendersi manifeste grazie alle loro caratteristiche di fotosensibilità.

Bambini al sole, le regole da seguire per una corretta esposizione

L’esposizione al sole, senza una adeguata protezione, crea nella maggioranza dei casi dei danni irreversibili sulla pelle. Ripetute ustioni solari nell’infanzia o nella prima adolescenza sono spesso responsabili della comparsa di tumori cutanei nell’età adulta.

Perchè proteggere i bambini dal sole?

La pelle di un bambino è molto più delicata di quella dell’adulto e di conseguenza, più facilmente, può andare incontro a fenomeni di irritazione e arrossamento. Al sole, i bambini che hanno una carnagione più chiara degli adulti, subiscono maggiori danni e riportano scottature più facilmente, anche dopo esposizioni moderatamente prolungate.

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che alcuni tumori cutanei, come gli epiteliomi o il melanoma, compaiono con frequenza maggiore nelle persone che, nel corso dell’infanzia o della prima adolescenza, hanno subito gravi danni e ripetute ustioni solari con formazione di vescicole o bolle. Da qui la necessità di proteggere in maniera adeguata i bambini dal sole.

Leggi anche “La luce del sole e gli effetti sulla vista: occhio ai bambini
Quali regole seguire per una corretta esposizione solare?

 

  1. Non esporre direttamente al sole i bambini al di sotto dei 3 anni ed evitare comunque l’esposizione tra le ore 11 e le 16.
  2. Usare filtri solari resistenti all’acqua con fattore di protezione alta e applicare il filtro solare più volte, in caso di esposizioni di maggiore durata, anche quando i bambini sono in acqua.
  3. Coprire il capo dei bambini con un cappello e fare attenzione anche nelle giornate nuvolose (i raggi filtrano anche attraverso le nubi) ed una maglietta di cotone (quelle bagnate proteggono molto meno).
  4. La variabile fondamentale nello scegliere il giusto atteggiamento nei confronti del sole è la consapevolezza del proprio fototipo.
Quali filtri solari scegliere?

Impiegare preferibilmente prodotti in forma di emulsione, come latte solare o spray, che assicurano migliori condizioni di protezione e di idratazione rispetto alle altre formulazioni. Per ridurre gli effetti indesiderati dei quali alcuni bambini si possono lamentare dopo l’applicazione di un filtro solare (bruciore e prurito a volte provocati da allergia e fotoallergia da contatto), è consigliabile chiedere un parere al medico specialista (dermatologo, pediatra) e acquistare prodotti dermatologicamente testati presso rivenditori qualificati (ad esempio in farmacia).

Impiegare di norma prodotti solari ad alta protezione. Attualmente i filtri solari validi per bambini e adulti con una particolare sensibilità nei riguardi della luce solare vengono indicati con la sigla SFP 50 e 50+.

I prodotti contrassegnati dalla sigla WP (waterproof – resistente all’acqua) sono i più adatti ai bambini che amano trascorrere molte ore tra acqua e spiaggia. Anche per preparati di questo tipo è consigliabile, tuttavia, riapplicare il filtro dopo bagni in acqua di mare o piscina, specie se prolungati, e dopo intense sudorazioni. Indipendentemente dal bagno, poi, l’applicazione del filtro solare va ripetuta ogni 2-3 ore per tutto il periodo di permanenza al mare, cercando di alterare periodi di esposizione diretta a periodi di riposo all’ombra.

Uno sguardo all’estate: consigli utili per proteggere gli occhi

Con l’arrivo dell’estate, l’innalzarsi delle temperature, il trascorrere delle giornate al mare, in montagna, all’aria aperta, gli occhi devono essere protetti dai potenziali danni che possono ricevere.

Occorre allora bere molta acqua, almeno un litro e mezzo-due al giorno: l’idratazione è fondamentale anche per la salute degli occhi, in particolare per le strutture del bulbo oculare. Le elevate temperature determinano una disidratazione maggiore ed è importante riequilibrare la perdita d’acqua, in particolar modo nelle persone anziane, se possibile anche facendo ricorso a specifici integratori di sali minerali. La conseguenza più comune per l’occhio è l’aumento della presenza delle cosiddette “mosche volanti”, ovvero dei corpi mobili, addensamenti proteici sospesi all’interno del corpo vitreo che proiettano la loro ombra sulla retina, causando qualche fastidio nella visione quando lo sfondo è chiaro. Tutto dipende dalle condizioni generali del singolo soggetto, in casi particolari, invece, il corpo vitreo può – in seguito a notevole riduzione del suo volume – andare incontro a distacco (tecnicamente chiamato ‘distacco posteriore del vitreo’).

Una corretta alimentazione

È opportuno consumare molta frutta (soprattutto frutta fresca di stagione), verdura (peperoni, pomodori, carote, ma anche vegetali a foglia verde come lattuga e spinaci) e seguire una dieta povera di grassi. Può essere utile – in soggetti affetti da distrofie retiniche – l’assunzione di complessi multivitaminici (contenenti vitamina A, C ed E, ma anche selenio, zinco e luteina) al fine di ridurre ulteriormente lo stress ossidativo e proteggere le cellule della retina. Frutta e verdura contengono vitamine benefiche per il metabolismo dell’occhio e della retina: vitamina C (fragole, kiwi), betacarotene (carote, albicocche), omega 3 (salmone, sgombro).

Consigliabile è anche il consumo di verdure a foglia verde che contengono luteina e zeaxantina (vitamine specifiche per la retina degli occhi) e di mirtilli, capillaro-protettori importanti per la salute della complessa rete vascolare del microcircolo.

L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole, in assenza di adeguata protezione, costituisce un fattore di alto rischio di danno a livello oculare così come lo è per la pelle. Uno dei problemi più comuni è legato all’esposizione in luoghi con molto riverbero (spiaggia o piste da sci), dove si può essere vittima della cheratocongiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che colpisce sia la congiuntiva sia la cornea, con sintomi quali lacrimazione, dolore, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta.

Per la salute degli occhi è importante scegliere lenti di qualità e con caratteristiche ottiche personalizzate

Come proteggersi

In condizioni fisiologiche, in presenza di una luce solare troppo intensa, gli occhi reagiscono utilizzando sistemi naturali di protezione, quali l’ammiccamento della palpebra, la modifica della pupilla, la funzione schermo del cristallino e i pigmenti oculari della retina, che filtrano la luce proteggendo le cellule nervose. In condizioni di prolungata esposizione ai raggi solari è tuttavia utile ripararli con lenti, adeguatamente protettive, idonee a costituire una difesa efficace dalle radiazioni solari che li possono danneggiare.

Gli occhiali da sole svolgono la loro funzione protettiva in quanto eliminano le radiazioni nocive: raggi ultravioletti e raggi viola – blu; attenuano inoltre l’intensità luminosa, diminuendo l’abbagliamento. Per la salute degli occhi è importante scegliere lenti di qualità e con caratteristiche ottiche personalizzate.

I prodotti contraffatti e a buon mercato, che generalmente si trovano sulle bancarelle, non sono assolutamente consigliati anche se permettono di essere alla moda a costi molto ridotti. Per essere certi di aver acquistato degli occhiali di qualità bisogna accertarsi che sia presente il marchio CE indelebile e che il foglietto illustrativo di accompagnamento riporti chiaramente le proprietà meccaniche e ottiche dell’occhiale e quelle relative al filtro solare delle lenti, oltre che i requisiti dei filtri per l’esposizione diretta ai raggi solari.

In particolare, gli occhiali devono rispondere alla norma UNI EN 1836 che classifica le lenti in base a cinque filtri solari, da 0 a 5. È una indicazione precisa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità proteggere gli occhi mettendo occhiali scuri dotati di filtri a norma di legge. In particolare, gli occhiali da sole avvolgenti sono quelli che meglio proteggono gli occhi perché bloccano i raggi nocivi provenienti lateralmente. Inoltre, un cappello a tesa larga offre un certo grado di protezione. Bisogna ricorrere a tali protezioni in tutte le situazioni in cui ci sia una forte esposizione ai raggi ultravioletti (mare, montagna, ma anche lampade abbronzanti).

Qualora compaiano fastidi – quali bruciore, rossore e fotofobia (intolleranza alla luce), visione offuscata, macchie scure sulla parte bianca del bulbo (simili a nei) – è consigliabile recarsi dal medico che, una volta formulata l’esatta diagnosi, prescriverà la terapia più corretta. D’estate possono insorgere facilmente forme di infiammazione congiuntivale, la congiuntivite, con prurito, fastidio, bruciore e forte lacrimazione. Nei casi dubbi, è importante recarsi dall’oculista, il quale verificherà se si è contratta qualche forma infettiva e, in caso positivo, si dovrà iniziare subito una terapia adatta. In molti casi si tratta, comunque, di un disturbo lieve, che generalmente si risolve nel giro di pochi giorni senza lasciare alcuna conseguenza.

A quali terapie si può ricorrere da soli?

Per automedicazione la prima cosa da fare è lavare bene l’occhio con soluzione fisiologica o in mancanza con acqua potabile senza mai strofinare, si possono usare in abbondanza le lacrime artificiali, sapendo però che non sono sempre efficaci. Può essere inoltre opportuno utilizzare dei colliri antibiotici, ma per il tipo specifico è necessaria una diagnosi precisa, comunque preferire sempre quelli monodose. E’ importante evitare di usare prodotti senza cognizione di causa perché, in presenza di una cheratocongiuntivite (congiuntivite associata a una cheratite), l’uso di un collirio errato potrebbe persino peggiorare il quadro clinico con gravi conseguenze per l’integrità della superficie oculare.

Come regolarsi, invece, con le lenti a contatto?

Grande attenzione, in questi periodi, è richiesta ai portatori di lenti a contatto. Le estreme condizioni ambientali con il passaggio dal caldo esterno al fresco degli ambienti interni dotati di aria condizionata può aumentare l’intolleranza alle lenti a contatto, con conseguente infiammazione e bruciore dell’occhio. Non toccare gli occhi con mani non lavate, alto rischio di infezioni. Il consiglio è di utilizzare spesso le lacrime artificiali per lubrificare la cornea, a base di acido ialuronico o del tutto naturali con estratti di camomilla ed eufrasia.

In spiaggia sarebbe meglio indossare gli occhiali, ma chi per comodità preferisce le lenti a contatto dovrebbe utilizzare quelle usa e getta: in questo modo si riducono i rischi di infezioni. Quando si fa il bagno è consigliabile proteggere gli occhi con degli occhialini, con grande facilità si perdono le lentine a mare. Si raccomanda ai giovani che non si deve dormire con le lenti a contatto e bisogna stare attenti alla loro pulizia, analogamente bisogna evitare di fare entrare sabbia negli occhi.

Le lacrime artificiali devono essere utilizzate più spesso quando si portano le lenti a contatto perché l’occhio tende a seccarsi, soprattutto d’estate. Ovviamente, a causa dei vari agenti atmosferici (sole e riverbero sull’acqua, vento, sabbia, ecc.) si è più suscettibili ad arrossamenti oculari, per cui è utile ribadire che è senz’altro preferibile ridurre o tanto meno farne un uso attento delle lenti a contatto d’estate.

Cosa avviene se si fissa il sole?

L’inconsapevolezza dell’età porta molto spesso i piccoli ad avere uno sguardo piuttosto prolungato verso il sole, in tal caso la possibilità dei danni diretti alla retina può diventare una spiacevole realtà. Una raccomandazione ai genitori di spiegare ai bambini di non fissare il sole. Se lo si fissa troppo a lungo si contrae la cosiddetta “maculopatia fototraumatica”: purtroppo si tratta di un danno irrimediabile, poiché a causa della focalizzazione dei raggi ultravioletti non filtrati sulla fovea si genera una cicatrice nella zona centrale della maculare (area centrale della retina deputata alla visione dei volti, alla lettura, alla guida, ecc.).

Le conseguenze possono essere anche molto gravi, con perdita o riduzione della visione centrale (ad esempio una macchia al centro del campo visivo perché la retina è stata danneggiata). Non sono possibili terapie che permettano di recuperare il danno.