prebiotici nel latte materno

I prebiotici nel latte materno migliorano la memoria dei neonati

I prebiotici nel latte materno artificiale possono migliorare la memoria e l’apprendimento nei bambini

Mentre il latte materno è considerato il migliore, per le madri per le quali l’allattamento al seno è difficile o impossibile aggiungere prebiotici alla formula latte potrebbe migliorare la memoria e l’apprendimento nei bambini.

E’ quanto suggeriscono i ricercatori dell’Università dell’Illinois, in uno studio pubblicato sulla rivista Nutritional Neuroscience.

Tra gli altri benefici, il latte materno contiene fonti naturali di prebiotici: piccole molecole di fibre indigeribili che promuovono la crescita di batteri buoni nell’intestino del bambino, che non è presente nella formula standard del latte.

Lo studio, condotto sui maialini ha mostrato che l’aggiunta dei prebiotici nella formula infantile del latte migliorava la memoria e l’apprendimento.

“Quando forniamo prebiotici in formula, i nostri risultati confermano che non solo possiamo beneficiare della salute dell’intestino, che è noto, ma possiamo anche influenzare lo sviluppo del cervello”, ha dichiarato Ryan Dilger, professore associato presso l’Università dell’Illinois.

“Possiamo effettivamente cambiare il modo in cui i suinetti imparano e ricordano influenzando i batteri nel colon”, ha aggiunto Dilger.

Nello studio a partire dal secondo giorno di vita, ai maialini è stata somministrata una formula infantile a base di latte vaccino integrata con polidestrosio (PDX), un carboidrato sintetico con attività prebiotica e galattooligosaccaridi (GOS), un prebiotico naturale.

Risultati

I maiali nutriti con gli integratori prebiotici passavano più tempo a giocare con nuovi oggetti, su un test di apprendimento e memoria.

I maialini sono ampiamente considerati un modello più informativo per i neonati rispetto ai topi e ai ratti. Il loro sistema digestivo, le risposte comportamentali e lo sviluppo del cervello sono molto simili ai bambini.

La preferenza per i nuovi oggetti, un’indicazione di naturale curiosità, è un segno di uno sviluppo sano del cervello e punta a uno sviluppo positivo dell’apprendimento e della memoria.

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