Ecco 5 buoni motivi per mangiare la zucca tutto l’anno, non solo ad Halloween!

Se mangiate la zucca solo ad Halloween, state commettendo un grave errore

La zucca è molto nutriente ed è un ottimo cibo autunnale. E’ ricca di vitamina A, che è nota per prevenire l’invecchiamento. I suoi semi contengono alti livelli di antiossidanti che proteggono contro l’insorgenza di tumori. Per gli esperti, il suo contenuto di fibre può aiutare a mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo

1. Fa bene alla salute di pelle e occhi

La zucca, insieme a carote e patate, contiene alti livelli di beta-carotene e carotenoidi, responsabili della sua colorazione arancione. Il Beta-carotene viene convertito da nostro metabolismo in vitamina A, che è uno dei nutrienti più importanti per il benessere cutaneo. Il beta-carotene, convertito in vitamina A, viene ulteriormente scomposto in retinolo, molecola capace di prevenire le malattie degenerative degli occhi. Inoltre contribuisce a migliorare la salute degli occhi degli occhi e rallentare il declino della funzione della retina che può causare cecità.

2. Aiuta a perdere peso

Ha poche calorie e carboidrati. Il senso di sazietà delle verdure, e quindi della zucca, ti impedirà di fare continui spuntini durante il giorno.

3. Ricco di antiossidanti naturali

L’olio di semi di zucca contiene livelli molto elevati di antiossidanti naturali e di acidi grassi polinsaturi, in particolare la forma gamma-tocoferolo della vitamina E, che è un potente antiossidante. Studi scientifici hanno dimostrato che è in grado di ridurre l’infiammazione, svolgendo una forma di prevenzione contro alcune forme di cancro. Gli studiosi hanno anche scoperto che attiva i geni coinvolti nel prevenire l’attacco della malattia di Alzheimer.

4. Fa bene al cuore e migliora l’umore

Gli antiossidanti contenuti nella zucca possono svolgere un’azione protettiva per tutto il corpo, compreso il cuore e vasi sanguigni. Ricca di magnesio, che è coinvolto in molte reazioni di chimica del cervello, la zucca potrebbe aiutare a curare la depressione e l’ansia.

5. Potenzia le difese immunitarie

Grazie alla presenza di vitamina A e C, la zucca può essere un ottimo modo per tenere alla larga i batteri influenzali.

fungo

I funghi per combattere l’invecchiamento

I funghi contengono due sostanze utili per contrastare l’invecchiamento

I funghi possono contenere quantità elevate di due antiossidanti che potrebbero contribuire a combattere l’invecchiamento e le malattie correlate all’età. A dirlo è un gruppo di scienziati della Pennsylvania State University negli Stati Uniti.

Il professore Robert Beelman, a capo del team di ricerca, ha detto che i funghi hanno grandi quantità di ergotioneina e glutatione, entrambi antiossidanti importanti.

“Quello che abbiamo scoperto è che, senza dubbio, i funghi sono la fonte dietetica più alta di questi due antiossidanti presi insieme “, ha spiegato Beelman.

Quando il corpo usa cibo per produrre energia, provoca anche stress ossidativo, producendo radicali liberi.

I porcini

funghi

Lo studio, pubblicato nella rivista Food Chemistry, suggerisce che le quantità di ergotioneina (EGT) e glutatione (GSH) nei funghi variano da specie a specie. Ma è nei porcini che è stata trovata la più alta quantità dei due composti tra le 13 specie testate.

“Abbiamo scoperto che i porcini sono ricchi di queste sostanze rispetto alle altre varietà, ed è molto diffusa in Italia”, ha detto Beelman.

Le specie più comuni di funghi avevano meno quantità di antiossidanti, ma più elevate rispetto alla maggior parte degli altri alimenti.

I radicali liberi

Nella biochimica dell’invecchiamento, le cellule dell’organismo vengono danneggiate dall’eccessiva produzione di radicali liberi. Essi rappresentano scorie, prodotti di scarto del catabolismo cellulare, molecole instabili con un solo elettrone che si formano nei mitocondri.

Se non vengono contrastati dagli antiossidanti, provocano danni sui fosfolipidi della membrana cellulare con un’azione lesiva sul DNA.

Cause di questa degenerazione non sono solo fattori organici interni, ma anche condizionamenti esterni, agenti destabilizzanti. Tra questi, un’alimentazione scorretta, l’obesità, il fumo di sigaretta, l’alcool, il diabete, l’ipertensione arteriosa, l’inquinamento atmosferico, etc.

 

Bere tre tazze al giorno di caffè ti allungano la vita: parola di scienziati

  • Riduce i rischi di malattie epatiche e problemi digestivi e circolatori
  • La ricerca mostra che il composto vegetale antiossidante è responsabile dei benefici depiuttosto che la caffeina
  • La bevanda migliora la funzionalità epatica, riduce l’infiammazione e aumenta il sistema immunitario

Due studi, uno condotto da ricercatori britannici e uno negli Stati Uniti, hanno scoperto che bere tre tazze al giorno di caffè riduce il rischio di morte precoce.

Le ricerche, pubblicate sulla rivista Annals of Internal Medicine, hanno dimostrato che c’è un legame diretto tra l’assunzione di caffè e ridotti rischi di malattie epatiche, problemi circolatori e malattie legate al tratto digestivo.

Gli scienziati ritengono che siano i composti vegetali antiossidanti contenuti nella bevanda ad essere responsabili dei benefici per l’organismo, piuttosto che della caffeina. Non a caso, i benefici sono stati riscontrati anche nei soggetti che bevevano il decaffeinato

Il caffè, dunque sembra migliorare la funzionalità epatica, ridurre l’infiammazione e potenziare le difese del sistema immunitario.

Il caffè contiene molti antiossidanti e composti fenolici che svolgono un ruolo importante nella prevenzione del cancro

Lo studio inglese

Lo studio europeo, condotto dall’Imperial College di Londra e dall’Agenzia Internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul cancro, ha analizzato un vasto campione formato da 520.000 persone di età superiore ai 35 anni in dieci paesi per circa 16 anni.

E’ stato scoperto che gli uomini che avevano bevuto tre tazze di caffè al giorno avevano il 18% in meno di probabilità di morire durante il periodo di studio, rispetto alle persone che non bevevano affatto caffè. Nelle donne il rischio era dell’8%.

Lo studio americano

I ricercatori statunitensi, della University of Southern California, hanno preso in esame 186.000 soggetti per 16 anni, ed hanno riscontrato risultati simili. Gli americani che consumavano 1 tazza al giorno avevano una minore probabilità del 12%, e del 18% se ne bevevano 3, rispetto a quelli che non la bevevano affatto.

I ricercatori hanno anche scoperto che i soggetti che bevevano regolarmente caffè avevano un fegato più sano e un controllo del glucosio migliore.

Il caffè contiene una serie di composti che interagiscono con il corpo, inclusi caffeina, diterpeni e antiossidanti, e gli scienziati ritengono che alcuni di questi abbiano un impatto protettivo.

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