La giusta alimentazione per una abbronzatura senza rischi

Per esporsi al sole, correttamente e senza pericoli, é fondamentale conoscere il proprio fototipo, che ci permette di conoscere la sensibilità individuale alle radiazioni solari e quindi essere in grado di calcolare il tempo di esposizione al sole senza danni (macchie cutanee, eri­tema, invecchiamento della pelle, me­la­nomi) grazie alla scelta di un filtro ade­guato alle proprie caratteristiche.

Non tutti sanno che, per essere salutare e duratura nel tempo, l’abbronzatura de­ve essere presa gradualmente, con moderazione e con un’adeguata pro­te­zio­ne so­lare.

Molto spesso questo pro­cesso inizia dal­la tavola: vediamo come una dieta ade­guata sia fondamentale per preparare la nostra pelle all’esposizione per questa ­e­sta­te per una abbronzatura senza rischi.

1. Bere 2 litri d’acqua al giorno, necessaria a mantenere un’adeguata idratazione e reintegrare le perdite che in questo periodo aumentano con la sudorazione.
2. Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione (l’OMS raccomanda cinque porzioni al giorno) al­me­no un mese prima dell’esposizione. È importante assumere frutta e verdura per il loro contenuto in vitamine e sali minerali.

In particolare sono da pre­ferire i cibi ricchi in carotenoidi, precursori della vitamina A (le carote contengo­no ben 1200 microgrammi di vitamina A ogni cento grammi di prodotto, più del doppio della razione giornaliera raccomandata o RDA), tra cui il betacarotene che stimola la sintesi di melanina oltre a difendere la pelle grazie al suo potere antiossidante.

Il betacarotene é un pigmento arancione con­tenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono particolarmente ricchi frutti come le al­bi­cocche, i cachi, i meloni, le pesche, le arance e verdure come le carote, i pomodori, la zucca gialla, i peperoni rossi ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria. Per garantire un apporto adeguato di vitamine (in particolare A, C, E) é bene variare spesso i colori dei cibi che si portano in tavola.

Alternando vegetali gialli, verdi e arancioni, oltre a fare il pieno di vitamine, che attivano le reazioni bio­chi­mi­che senza apportare calorie, si assumono sostanze antiossidanti che han­no la funzione di proteggere il nostro organismo, quindi anche la pelle, dal­l’invecchiamento.

L’anguria, un toccasana per il benessere dell’organismo

L’anguria è un frutto estivo costituito per lo più da acqua – circa il 90 per cento – e, oltre ad essere rinfrescante, contiene numerose sostanze sostanze nutritive. In ogni succoso morso assumiamo livelli significativi di vitamine A, B6 e C, licopene, antiossidanti e aminoacidi, ed anche una modesta quantità di potassio. Inoltre, aspetto non trascurabile, è privo di grassi, bassissimo contenuto di sodio e ha solo poche calorie.

A destare l’interesse degli scienziati è la presenza notevole di licopene – circa 15/20 milligrammi per porzione.

Ma cos’è e perché fa bene?
Il licopene è un fitonutriente (un carotenoide, isomero aciclico del betacorotene), un composto naturale che si trova nella frutta e verdura e che reagisce con il corpo umano per innescare reazioni benefiche. E ‘anche il pigmento rosso che dà colore ai cocomeri, pomodori, pompelmi rossi, etc…
Il licopene è stato collegato al benessere del cuore, alle ossa e alla prevenzione del cancro della prostata, ed è anche un potente antiossidante pensato per avere proprietà anti-infiammatorie. Il licopene è, inoltre, un valido alleato per la salute della pelle e deg i occhi occhi.
Secondo uno studio del 2001, per fare incetta di licopene, è consigliabile che il frutto maturi per bene: più la polpa rossa, maggiore è la concentrazione.

Valori nutrizionali dell’anguria, secondo la Food and Drug Administration americana
Grassi totali:  0g (0%)
Carboidrati totale:  21g (7%) 
fibre alimentare: 1 g (4%) 
Zuccheri: 20g
Colesterolo:  0mg (0%) 
sodio:  0mg (0%) 
Potassio:  270mg (8%) 
Proteine:  1g
Vitamina A : (30%) 
Vitamina C : (25%) 
di calcio : (2%) 
 ferro : (4%)

Betacarotene per preparare la pelle all’esposizione solare

Insieme ad una adeguata fotoprotezione, nei mesi che precedono l’esposizione solare i dermatologi consigliano un’alimentazione a base di antiossidanti e sostanze in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi provocata dai raggi ultravioletti (UV).

Il betacarotene è una pro-vitamina e viene trasformata nel fegato in vitamina A. La vitamina A contribuisce al buon mantenimento della capacità visiva e rafforza il sistema immunitario.

Gli alimenti che in natura contengono un quantitativo importante di betacarotene sono la paprika e gli ortaggi di colore rosso/arancio come pomodori e carote.

E’ una sostanza particolarmente attiva contro i radicali liberi e nella riparazione dei tessuti; vanta proprietà antiossidanti e può prevenire le scottature solari soprattutto in soggetti con fototipo chiaro, rutili (rossicci) o affetti da sindrome della cute sensibile.

La presenza di adeguati livelli di betacarotene, infatti, permette di ridurre la sensibilità della pelle ai raggi UV di tipo A e B.

Nel caso in cui il betacarotene venga assunto in contemporanea ad altri elementi tipo vitamina C, vitamina E e zinco queste azioni si sommano. E’ necessaria un’adeguata assunzione di zinco per permettere l’utilizzo della vitamina A immagazzinata nel fegato.

Il fabbisogno giornaliero nell’adulto di carotenoidi è di circa 5.000 U.I. (unità internazionali) proprio quanto contenuto in una carota di dimensioni medie.

In commercio esistono integratori alimentari specifici che possono sopperire alla mancanza di questi nutrienti nella dieta.