Un cerotto per dire addio alle maniglie dell’amore

Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un cerotto cutaneo in grado di sciogliere il grasso in aree mirate. La sperimentazione è stata condotto su topi da laboratorio e test futuri potrebbero rivelare che le patch possono trattare l’obesità e il diabete.

Secondo lo studio pubblicato su ACS Nano, il cerotto utilizza la nanotecnologia per aumentare il metabolismo del corpo e trasformare il tessuto adiposo bianco (che conserva energia) in bruno che invece la brucia. Durante le quattro settimane di ricerca, condotta dal Columbia University Medical Center (CUMC) e dall’Università della Carolina del Nord, è stata rilevata una riduzione del 20% del grasso corporeo nell’area dove era stato applicato il cerotto.

Ad oggi, sono disponibili diversi farmaci capaci di promuovere questo processo, ma è necessaria la somministrazione con pillole o iniezioni. Ciò espone tutto l’organismo al farmaco, con possibili effetti indesiderati. Il cerotto, invece, veicola il farmaco solo al tessuto adiposo.

Per Li Qiang, uno degli autori, si tracciato un solco per offrire un’alternativa non invasiva alla liposuzione e ridurre le maniglie d’amore.

Come funziona

Il farmaco è racchiuso in nanoparticelle, di circa 250 nanometri di diametro – troppo piccoli per essere visti ad occhio nudo. Le nanoparticelle vengono quindi inglobate in un cerotto di un centimetro quadrato contenente dozzine di aghi microscopici. Quando applicati alla pelle, gli aghi penetrano nella cute, rilasciando gradualmente il farmaco nel tessuto sottostante.

Ad ogni topo sono stati applicati due cerotti, – uno caricato con nanoparticelle e un altro senza -, disposti su entrambi i lati dell’addome inferiore. Queste patch sono state sostituite ogni tre giorni per un totale di quattro settimane.

Risultato

I topi trattati con il cerotto carico di molecole avevano avuto una riduzione del 20% del grasso sul lato trattato rispetto al lato non trattato. Inoltre è stata registrata anche una significativa diminuzione di livelli di glucosio.

La patch non è stata ancora testata negli esseri umani. I ricercatori stanno attualmente studiando quali farmaci o combinazioni di farmaci funzionano meglio per promuovere la brunitura localizzata e aumentare il metabolismo complessivo.

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Emicrania: in arrivo il cerotto “smart” che spegne il dolore

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le cefalee figurano fra i primi dieci posti nella lista delle malattie che più compromettono il benessere fisico e psicologico a livello globale.

L’emicrania, in particolare, è un disturbo molto diffuso che colpisce in prevalenza il gentil sesso. Quando è molto intenso, impedisce lo svolgimento delle più elementari attività quotidiane, ed ha un alto impatto sulla vita di tutti i giorni.

Ora una nuova scoperta medica accenderebbe un filo di speranza a tutti coloro che ne soffrono.

Non si tratta dei soliti farmaci o analgesici per combattere il dolore, ma di un rivoluzionario cerotto elettronico che, inviando una scossa elettrica indolore al cervello, sarebbe in grado di spegnere anche le cefalee più debilitanti.

Ad inventarlo un team di ricercatori israeliani della Technion Faculty of Medicine ad Haifa, che ha pubblicato i risultati dello studio sulle pagine della rivista scientifica Neurology.

Il cerotto si applica sul braccio e invia una stimolazione elettrica indolore per il cervello

COME FUNZIONA
Il cerotto si applica sul braccio e invia una stimolazione elettrica percettibile, ma del tutto indolore per il cervello. La stimolazione, come ha spiegato David Yarnitsky, responsabile dell’equipe di ricercatori, “attiva un centro nervoso alla base del cervello che induce l’inibizione del dolore in tutto il corpo, effetto chiamato “modulazione condizionata del dolore”.

Il cerotto è stato testato con successo nel corso di una lunga sperimentazione su 71 pazienti colpiti frequentemente da emicrania.

COME SI ATTIVA
Il cerotto entra in funzione grazie alla tecnologia wireless e viene controllato attraverso una specifica App per smartphone. La stimolazione va attivata non appena inizia l’attacco di emicrania, e comunque entro 20 minuti dall’inizio dello stesso. Dallo studio emerge che la stimolazione ha la stessa efficacia delle terapie farmacologiche classiche per l’emicrania.