Digital aging: quando il pc invecchia la pelle

Se passate troppe ore davanti al computer, correte il rischio di andare incontro ad un invecchiamento precoce della pelle.

Responsabili del “digital aging” sono i raggi UV che, collegati alle onde elettromagnetiche dei monitor, surriscaldano i tessuti ricchi di acqua, deteriorando le proteine del collagene.

Il risultato è una pelle secca e predisposta alla formazione di rughe. Sotto accusa anche tablet e smartphone.

Il fenomeno – riportato dal sito “In a Bottle” – è stato spiegato dalla dermatologa Rachel Nazarian che suggerisce di adottare qualche accorgimento per prevenire l’invecchiamento 2.0.

Prima di tutto, munirsi di una protezione solare: “L’applicazione di una crema idratante giorno con un SPF di almeno 30 vi proteggerà non solo da possibili radiazioni UV degli schermi dei vecchi computer, ma anche dai raggi UV che attraversano le finestre nel vostro ufficio e o quando usciamo di corsa fuori per pranzo o in viaggio per lavoro” spiega la dott.ssa Nazarian.

Oltre all’utilizzo di creme giorno con fattore di protezione, è utile fare delle pause per staccare gli occhi dal monitor e ridurre gli effetti. Inoltre, è utile bere molta acqua e seguire una dieta ricca di alimenti idratanti come frutta e verdura.

Sono utili anche il pesce, i cereali integrali e la frutta oleosa come mandorle, noci e nocciole, perché apportano acidi grassi Omega-3, Omega-6 e Omega-9, che aiutano a mantenere l’elasticità della pelle.