Verruche e condilomi: un problema molto frequente

Le verruche sono infezioni virali con esclusiva predilezione della pelle e delle mucose. Possono interessare tutte le parti della pelle. Quando, invece, sono localizzate nel distretto genitale prendono il nome di condilomi.

Ma cosa sono i virus?
I virus sono particelle piccolissime che si inseriscono nel DNA delle cellule. Integrandosi in questo, usano e si nutrono del “cibo” cellulare, crescendo e moltiplicandosi al posto delle cellule in cui si sono integrati, prendendone il posto. Possono diffondersi anche a distanza e, a seconda del tipo di virus, possono essere colpite più parti del corpo. Un esempio è il caso dell’influenza dove i virus trovano particolare giovamento nel moltiplicarsi nei polmoni o nelle cavità nasali. Nel caso delle verruche, la pelle è la sede dove queste particelle riescono a sopravvivere. Queste ultime particelle virali citate prendono il nome di Papilloma virus (HPV). Diversi sono i ceppi interessati nel caso delle verruche, e ancora altri e differenti sono i ceppi che provocano le verruche dei genitali, che prendono il nome di condilomi.

Le verruche assumono un aspetto visivo differente a seconda della sede ove sono solite presentarsi: più piatte sul volto; più spesse, dure e callose sulle superfici palmo-plantari, dove la pelle è più doppia e anche più sottoposta, in taluni casi, a facili traumatismi. Molto fastidiose e difficili da trattare sono anche le verruche che si presentano attorno alle unghie.
Il contagio può avvenire tra due persone differenti o nella stessa persona già affetta, il problema è che può essere trasportato in altre sedi del corpo, come ad esempio mano-viso o unghia-bocca/lingua o mano-piede. Il contagio avviene per contatto senza che necessariamente ci sia della fuoriuscita di sangue.

Sono molteplici i fattori che ne favoriscono l’attecchimento e la crescita: prima di tutto le difese immunitarie basse, per cui, entrando in contatto con l’infezione il corpo ne rende possibile la crescita. L’ambiente umido è un’altra causa importante di diffusione dell’infezione, ambientale e/o atmosferico, e il contatto con oggetti o superfici infette. A questo proposito, il sistema immunitario alterato spiega perché in uno stesso ambiente familiare spesso solo una parte dei componenti della famiglia ne è affetto, pur entrando tutti in contatto con l’agente infettante. Gli ambienti delle palestre o piscine dove c’è condivisione degli spazi il contagio si diffonde con molta faciltà e con molta rapidità.

I condilomi, invece, sono classificabili come infezioni sessualmente trasmesse. Le infezioni sessualmente trasmesse sono, appunto quelle che si trasmettono durante i rapporti sessuali. Un tempo, ma anche adesso sono spesso associate alla sola trasmissione mediante la prostituzione. In realtà la sempre maggiore diffusione di rapporti occasionali, senza l’uso del preservativo, con partner etero e/o omosessuali, ne ha consentito la sempre maggiore espansione. Paradossalmente, la prostituzione professionale, grazie a maggiori controlli igienico-sanitari, è più controllata da questo punto di vista.

I condilomi sono il primo tipo di infezione sessualmente trasmessa nei soggetti tra i 15 e i 24 anni, favoriti dai comportamenti giovanili che ne facilitano la sensibilità al contagio. Spesso sono associati ad infezioni sessualmente trasmesse di maggiore importanza, per cui è bene provvedere in caso di infezione ad eseguire anche altri tipi di test sierologici. Inoltre sono causa scatenante di processi infiammatori che possono in alcuni casi sfociare in precancerosi. Nelle donne i condilomi possono interessare anche il distretto vaginale interno: pertanto si rende indispensabile un lavoro di equipe mediante una visita ginecologica con eventuale colposcopia.

La colposcopia serve a studiare in modo più approfondito eventuali infezioni e/o precancerosi del collo dell’utero. Utile, a tal proposito, che, se anche uno solo dei partner si sia infettato, anche l’altro si sottoponga ad una ispezione dermatologica-venereologica di controllo.
Sia le verruche che i condilomi possono essere trattati mediante prodotti in creme o lozioni di prescrizione specialistica dermatologica, che evocano una risposta infiammatoria volta a stimolare la spontanea reazione del sistema immunitario.

Spesso queste sono inefficaci: pertanto è preferibile farle eliminare dal dermatologo mediante tecniche di tipo fisico, che sfruttino le proprietà ustionanti del caldo o del freddo. Quest’ultimo consente maggiore ricrescita delle cellule sane durante la fase di cicatrizzazione. Può aiutare la nuova crescita di pelle sana, tra le altre, applicare una crema riepitellizante e disinfettante a base di acido ialuronico e perossido di idrogeno e detergersi con un sapone disinfettante.
Utile è assumere integratori, anche a base di prodotti naturali, che aiutino a migliorare dall’interno le difese immunitarie. A scopo preventivo, è utile durante il periodo di terapia, utilizzare materiale monouso per evitare di contagiarsi nuovamente durante il periodo di terapia e di disinfettare le superfici con cui si entra in contatto.

Per quanto riguarda i condilomi, è utile sensibilizzare, soprattutto i giovani, all’utilizzo del condom. Non sottovalutiamo i condilomi, perché le infezioni sessualmente trasmesse sono il secondo tipo di infezioni più diffuse in Europa dopo il gruppo delle malattie infettive.
E non discreditiamo neanche le verruche e la loro importanza: spesso possono compromettere la funzionalità di una parte del corpo. Per esempio potrebbero compromettere l’esito di un’importante competizione di uno sportivo se localizzate sotto la pianta del piede. O una persona che presenta tale infezione sulle mani e/o sul volto, potrebbe avere compromissioni di tipo sociale, non potendo scambiare strette di mano amichevoli o baci sulle guance.

A cura di
Dott.ssa Valentina Dente
Specialista in Dermatologia e Venereologia