Studio americano: il riposino pomeridiano fa bene alla salute

La mamma lo ripeteva sempre: dopo pranzo non c’è nulla di meglio di un buon riposino per ricaricare le batterie. E la mamma, si sa, ha sempre ragione. Se ne è accorta anche la scienza che è riuscita dimostrare come la pennichella apporti innumerevoli benefici al nostro organismo.

In una ricerca condotta dai neuropsicologi dell’Università del Saarland, in Germania, si spiega che la pennichella sia un vero e proprio toccasana per la memoria, la cui capacità aumenta di ben cinque volte.

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I colleghi americani della Sleep Foundation, invece, ritengono che il riposino pomeridiano amplifichi del 40 per cento la creatività di una persona. Ma non è tutto. i I benefici  riguardano anche la riduzione dello stress e il miglioramento del metabolismo.

Di recente, in un altro studio, è stato appurato che riposarsi dopo pranzo faccia bene al cuore. E’ risaputo che chi, durante la notte dorme poco e male, rischia di andare incontro a malattie cardiache rispetto a chi dorme almeno sette ore a notte. Se si ha la possibilità di risposare durante il pomeriggio, è possibile ridurre i rischi di coloro che dormono poco nelle ore notturne.

Attenzione: gli scienziati suggeriscono di non esagerare. Per ottenere i benefici del riposino pomeridiano, sono sufficienti 45 minuti e l’orario preferibile è tra le 13 e le 15.

morbo di crohn

Per mantenersi in forma, dormire di più nel fine settimana

Per rimanere in forma e mantenere il peso corporeo non c’è di niente di meglio che una bella dormita nei weekend. A dirlo è un recente studio condotto dall’Università Nazionale di Seul, Corea del Sud. E’ risaputo che “la carenza di sonno è un fattore di rischio per obesità, ipertensione malattia coronarica e mortalità”, ha dichiarato il dottor Chang-Ho Yun, principale autore dello studio.

La ricerca
I ricercatori hanno utilizzato i dati di un sondaggio nazionale condotto su 2156 soggetti – uomini  e donne – di età compresa tra i 19 e gli 82 anni. Agli intervistati sono stati chiesti una serie di dati tra cui il peso e l’altezza e le ore di sonno nel fine settimana, anche al fine di stabilire l’indice di massa corporea (BMI).

Conclusioni
In base all’analisi dei dati, è emerso che chi dormiva più ore più nei fine settimana aveva anche un BMI inferiore in confronto a chi dormiva meno. Altro aspetto interessante evidenziato dai ricercatori di Seul, è che ad ogni ora di sonno aggiuntiva il BMI subiva una riduzione di 0,12.

Per gli studiosi, tali conclusioni si spiegano con il fatto che chi dorme meno sviluppa una maggiore propensione a mangiare di più. Si diventa, quindi, più sedentari e si trascorrono più ore davanti alla televisione proprio perché si è più stanchi.

Anche se si è consapevoli del fatto che dormire bene la notte sia importante per la salute, non tutti possono ammettere di svegliarsi al mattino e sentirsi veramente riposati e soddisfatti. Le ore dipendono in base all’età e agli stili di vita che influenzano la qualità e la quantità del sonno, come orari di lavoro e stress.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno?