frutta e verdura

Frutta e verdura (crude) per il benessere psicofisico

Un nuovo modo salutare per mangiare frutta e verdura

Un nuovo studio ha scoperto che mangiare frutta e verdura crude come kiwi, banane, mele e verdure a foglia verde può abbassare i sintomi della depressione e migliorare la salute mentale, molto di più a quello cotto o in scatola.

Il consumo di frutta e verdura crude, secondo la ricerca, riduce la sintomatologia della malattia mentale, come la depressione, secondo i risultati. Ha anche migliorato i livelli di benessere psicologico, tra cui uno stato d’animo positivo ed una maggiore soddisfazione della vita.

L’autrice principale, la psicologa Kate Brookie, ha affermato che le campagne di salute pubblica si sono storicamente concentrate su aspetti della quantità per il consumo di frutta e verdura (circa 5 al giorno).

Tuttavia, lo studio, condotto insieme al dottor Tamlin Conner, e appena pubblicato su Frontiers in Psychology, ha rilevato che, in particolare per la salute mentale, potrebbe essere importante considerare il modo in cui in cui i prodotti sono stati preparati e consumati.

“La nostra ricerca ha evidenziato che il consumo di frutta e verdura nel loro stato” non modificato “è più fortemente associato a una migliore salute mentale rispetto a frutta e verdura cotte / in scatola / lavorate”, afferma Brookie.

Conner ha detto che quando i frutti e verdure vengono cotti, inscatolati e lavorati, perdono i loro benefici per la salute mentale poiché il processo potenzialmente diminuisce i livelli di nutrienti.

“La cottura e l’elaborazione probabilmente limitano la fornitura di nutrienti essenziali per un funzionamento emozionale ottimale”, ha aggiunto Conner.

Per lo studio sono stati intervistati oltre 400 giovani adulti dalla Nuova Zelanda e dagli Stati Uniti di età compresa tra 18 e 25 anni.

 

La giusta alimentazione per una abbronzatura senza rischi

Per esporsi al sole, correttamente e senza pericoli, é fondamentale conoscere il proprio fototipo, che ci permette di conoscere la sensibilità individuale alle radiazioni solari e quindi essere in grado di calcolare il tempo di esposizione al sole senza danni (macchie cutanee, eri­tema, invecchiamento della pelle, me­la­nomi) grazie alla scelta di un filtro ade­guato alle proprie caratteristiche.

Non tutti sanno che, per essere salutare e duratura nel tempo, l’abbronzatura de­ve essere presa gradualmente, con moderazione e con un’adeguata pro­te­zio­ne so­lare.

Molto spesso questo pro­cesso inizia dal­la tavola: vediamo come una dieta ade­guata sia fondamentale per preparare la nostra pelle all’esposizione per questa ­e­sta­te per una abbronzatura senza rischi.

1. Bere 2 litri d’acqua al giorno, necessaria a mantenere un’adeguata idratazione e reintegrare le perdite che in questo periodo aumentano con la sudorazione.
2. Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione (l’OMS raccomanda cinque porzioni al giorno) al­me­no un mese prima dell’esposizione. È importante assumere frutta e verdura per il loro contenuto in vitamine e sali minerali.

In particolare sono da pre­ferire i cibi ricchi in carotenoidi, precursori della vitamina A (le carote contengo­no ben 1200 microgrammi di vitamina A ogni cento grammi di prodotto, più del doppio della razione giornaliera raccomandata o RDA), tra cui il betacarotene che stimola la sintesi di melanina oltre a difendere la pelle grazie al suo potere antiossidante.

Il betacarotene é un pigmento arancione con­tenuto in molte varietà di frutta e verdura a cui conferisce un colore che varia dal giallo al rosso. Ne sono particolarmente ricchi frutti come le al­bi­cocche, i cachi, i meloni, le pesche, le arance e verdure come le carote, i pomodori, la zucca gialla, i peperoni rossi ma anche verdure a foglia verde come gli spinaci, i broccoli, le rape e la cicoria. Per garantire un apporto adeguato di vitamine (in particolare A, C, E) é bene variare spesso i colori dei cibi che si portano in tavola.

Alternando vegetali gialli, verdi e arancioni, oltre a fare il pieno di vitamine, che attivano le reazioni bio­chi­mi­che senza apportare calorie, si assumono sostanze antiossidanti che han­no la funzione di proteggere il nostro organismo, quindi anche la pelle, dal­l’invecchiamento.