Estate e gravidanza: come comportarsi

Ipo­ten­sio­ne, astenia, insofferenza ai raggi solari, gonfiore agli arti inferiori, inappetenza ed eccessiva sudorazione. Questi sono i principali sintomi che si accentuano in estate nel corso di una gravidanza. L’ipotensione é un fenomeno naturale determinato soprattutto da una serie di variazioni ormonali e cardiovascolari. I vasi sanguigni, in primis le arterie, si dilatano per aumento delle prostaglandine. I valori pressori si aggirano intorno a 60/70 per la minima e 90/110 per la massima.

Fare una nuotata al mare durante la prima parte della mattinata può giovare senz’altro alla gravida, la quale con l’esercizio migliora il tono dei muscoli retti dell’addome e la pressione del nervo sciatico. Frequentare ambienti climatizzati favorisce la vasocostrizione e quindi i valori pressori. L’astenia oltre che pressoria può essere dovuta ad un calo del livello di zuccheri presenti nel sangue. Quando si rimane a digiuno per molte ore o si compiono sforzi ecco che le funzioni cerebrali possono risentirne. Gli zuccheri sono una importantissima fonte di energia per il cervello.

I benefici del sole in gravidanza

Per la donna gravida il sole dà innumerevoli benefici. Innanzitutto migliora il tono dell’umore; aiuta l’organismo a sintetizzare la vitamina D che serve a fissare il calcio nelle ossa e ciò anche per le au­men­tate richieste del feto. È sufficiente, per evitare effetti dannosi sul­la pelle già sottoposta a stress ormonali (iper­-pro­ge­ste­ro­ni­smo gra­vi­di­co), andare a mare durante le prime ore della giornata (8.00-11.00) e proteggere la pelle con creme solari ad alto potere protettivo.

Il gonfiore alle gambe

Il gonfiore agli arti inferiori occupa un posto di primo piano nella patologia del sistema venoso in gravidanza. Le varici sono meno frequenti ai genitali esterni e più rare alla vagina. Il provvedimento preventivo più importante consiste nel­l’evitare tutte le condizioni che possono favorire la stasi venosa.

Utile, quindi, é il movimento evitando di stare troppo a lungo sedute o in piedi; indossare sempre anche nel periodo estivo calze elastiche e non collant che potrebbero accentuare le varici vulvari; fare docce fredde sulle gambe e massaggi di linfodrenaggio dall’estremità degli arti verso l’inguine; riposare durante la giornata preferendo il de­cubito laterale sinistro per alleggerire la compressione sulla vane cava; utile l’uso di creme a base di escina.

L’alimentazione

L’inappetenza, può essere allontanata con una alimenta­zio­ne ricca di li­qui­di (latte, succhi di frutta, pompelmo), sorseggiando bevande ricche di sali minerali che aiutano a rimpiazzare i li­qui­di persi con la sudorazione (la farmacia ne é ben for­ni­ta). Utile l’uso del magnesio, in particolare il pidolato che é anche un neurotonico e tocolitico (prevenzione parto – pretermine).

L’uso di fibre favorisce l’evacuazione giornaliera ed evita il sin­tomo stip­tico frequente in gravi­danza. Si devono ridurre i cibi grassi e ricchi di proteine, in primo luogo i fritti e la carne rossa. In alternativa si con­si­glia­no i legumi e i formaggi freschi (Philadelphia, robiola, certo­sino ecc…). Poche regole, ma soprattutto la volontà di osservarle, per i benefici immediati.

Gonfiori alle gambe in gravidanza: i consigli per l’estate

Molte donne in gravidanza vanno incontro al problema dei gonfiori e dei capillari che si manifesta, in genere, nel primo trimestre, insieme con altri disturbi tipici dell’attesa. La responsabilità di questi disturbi è da imputare agli ormoni che, a causa della produzione di estrogeni, rilassano le vene diminuendone l’elasticità.

Nel secondo trimestre di gravidanza il disturbo può peggiorare a causa dell’aumento di quantità di sangue in circolo, necessaria per arrivare fino al feto, questo processo, infatti, fa dilatare le vene rendendo più difficile il ritorno del sangue. Il risultato è un ristagno di liquidi che gonfia le gambe. Nelle donne predisposte si può assistere alla comparsa di vene varicose. In genere, comunque, queste varici tendono a scomparire nei 2/3 mesi successivi al parto, al massimo alla fine dell’allattamento, quando l’equilibrio ormonale della donna si ricompone.

Tutte al mare: le regole da seguire

Nonostante tutto, il soggiorno fuori città non può che essere salutare quando si aspetta un bimbo. Il cambio d’aria, la maggiore rilassatezza delle abitudini, la sospensione dei ritmi frenetici, infatti, sono una cura di bellezza e di benessere irrinunciabile per le future mamme. Semmai bisogna soltanto stare un po’ attente durante l’esposizione al sole e mettere in atto alcuni accorgimenti per evitare i problemi di gonfiori e vene varicose.

Nelle ore meno calde è opportuno fare molte passeggiate, perché il movimento stimola il ritorno venoso e i condotti sanguigni. Tutte le volte che si solleva il piede da terra quando si cammina, infatti, la rete di vasi che sta alla base del piede stesso si riempie di sangue, come se fosse una spugna. Quando invece il piede è appoggiato a terra, il peso del corpo fa svuotare le vene, spremendo il loro contenuto e spingendolo verso l’alto.

In spiaggia
E’ consigliabile fare passeggiate sul bagnasciuga a piedi nudi, perché la sabbia esercita un benefico massaggio.

Il sole e il clima caldo provocano una vasodilatazione e, quindi, mettono a dura prova le pareti delle vene. Per prevenire la comparsa di gonfiori e delle varici è fondamentale, innanzitutto, evitare di esporsi al sole dalle undici di mattina fino alle 15-16 del pomeriggio. Durante queste ore è meglio stare in casa oppure riparate sotto l’ombrellone o, se possibile, in una pineta.

In spiaggia, le gambe non vanno coperte con un panno, ma lasciate esposte all’aria. Altrimenti si crea una cappa di aria calda umida, che aumenta maggiormente la dilatazione delle vene. Questo micidiale effetto serra porta inevitabilmente alla dilatazione dei vasi e predispone alle vene varicose. Ideale sarebbe fare passeggiate sul bagnasciuga a piedi nudi, perché la sabbia esercita un benefico massaggio.

Per alleviare i gonfiori, inoltre, sono molto indicate le passeggiate dentro l’acqua, con le gambe immerse fino al ginocchio e il nuoto, il quale permette di muovere in armonia tutti i muscoli del corpo, senza però sentire il peso del pancione.

L’alimentazione

Anche la dieta può aiutare a prevenire i disturbi alle gambe. Come regola, bisogna preferire i cibi freschi e sani, soprattutto poco salati e poco elaborati, poveri di zuccheri e di grassi.

Una sostanza molto importante per la salute di tutti i condotti sanguigni è il potassio: se ce n’è poco, la pressione lievita, favorendo così lo sfiancamento delle pareti dei capillari, ma basta introdurne maggiori quantità per un rapido ritorno alla normalità. Cibi ricchi di potassio, per esempio, sono le banane.

I mirtilli e gli altri frutti di bosco in genere, invece, sono una fonte di bioflavonoidi che mantengono elastiche le pareti vasali.

L’esperto potrebbe consigliare l’assunzione di integratori alimentari a base di sostanze in grado di favorire il ritorno alla normalità. Questi prodotti possono essere somministrati anche alle donne in gravidanza perché non hanno controindicazioni.

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