Studio inglese: lavorare prima delle 10 del mattino fa male alla salute

Prima dei 55 anni, i ritmi circadiani (periodi di circa 24 ore) degli adulti non sono in sintonia con le normali ore d’ufficio, dalle 9 alle 17 , che costituiscono una “grave minaccia” per le prestazioni lavorative, l’umore e la salute mentale.

A dirlo è uno studio condotto dall’Università di Oxford, rilevando che iniziare la giornata lavorativa prima delle 10 non solo sia fonte di stress, ma sia anche poco produttivo.

E questo vale anche per gli studenti: un ragazzo di 16 anni dovrebbe iniziare alle 10 del mattino per ottenere i migliori risultati ed uno studente universitario dovrebbe iniziare alle 11 del mattino.

Il dottor Paul Kelley, tra gli autori della ricerca, ritiene che spostare gli orari di inizio delle lezioni scolastiche potrebbe aumentare i voti del 10 per cento.

Allo stesso modo, le aziende che costringono i dipendenti ad iniziare a lavorare presto, non fanno altro che danneggiare la loro produzione, oltre ad inficiare sul benessere psicofisico.

i ricercatori spostano l’attenzione anche su un’altra questione. “Siamo di fronte ad una società priva di sonno” e i danni che ciò può comportare sull’organismo sono ben noti. Irritabilità, stanchezza e, a lungo andare, disturbi legati al sistema cardiaco.

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Camminata e nuoto per combattere lo stress da lavoro

Se la giornata in ufficio è stata troppo faticosa e stressante, potreste dedicarvi un po’ di tempo per una bella passeggiata a piedi o una nuotata. La soluzione è stata suggerita da un gruppo di ricercatori americani della University of Central Florida, nel corso di uno studio pubblicato Journal of Applied Psychology.

L’antidoto contro una brutta giornata al lavoro e non portare a casa lo stress dell’ufficio può essere una bella nuotata o una camminata cercando di superare i 10mila passi al giorno. A rivelarlo è una ricerca della University of Central Florida, pubblicata su Journal of Applied Psychology.

LO STUDIO

Per la loro ricerca gli studiosi hanno assoldato 118 studenti di un master di specializzazione, che avevano già un impiego a tempo pieno. Li hanno sottoposti ad un sondaggio ed hanno fatto indossare loro per una settimana degli strumenti per monitorarne l’attività fisica giornaliera. Gli stessi questionari sono stati somministrati anche alle persone con cui i partecipanti allo studio convivevano.

I RISULTATI

I lavoratori che facevano almeno 10 mila passi al giorno, erano meno inclini a discutere o litigare, rispetto a chi non superava i 7 mila passi. Di qui la conclusione degli studiosi che 587 calorie extra bruciate (pari a 90 minuti di camminata a ritmo molto sostenuto o un’ora di nuoto) possono mitigare se non neutralizzare gli effetti negativi dei problemi di lavoro.

Stress al lavoro? Occhio alla salute

Se il lavoro ti stressa e non ti è possibile esercitare controllo, allora è meglio che inizi a preoccuparti per la tua salute. Uno studio della Kelley School of Business, Stati Uniti, ha scoperto come lavoratori sottoposti ad una continua pressione vadano incontro ad un aumento del 15,4% di probabilità di morte precoce.

La ricerca ha coinvolto 2mila 363 lavoratori di varie professioni per sette anni, analizzando il tipo e la quantità di lavoro richiesto, la pressione e la necessità di concentrazione.

Quello che è emerso ci farà senza dubbio riflettere e rivedere, per quanto possibile, le abitudini e l’approccio al lavoro. Un maggiore stress porta ad una significativa riduzione delle aspettative di vita, soprattutto quando i dipendenti non hanno la possibilità di esercitare controllo e di intervenire in prima persona nei processi decisionali.

Non sempre, però, è possibile cambiare lavoro o licenziarsi rinunciando allo stipendio. Al riguardo, i ricercatori lanciano un appello ai datori di lavoro perchè allentino la presa sui dipendenti e, nello stesso tempo, coinvolgendoli maggiormente ne processi decisionali.