frutta secca

Frutta secca per spegnere la fame e mantenersi in forma

Nello studio la frutta secca esaminata ha incluso arachidi, mandorle, nocciole, pistacchi e noci.

Le persone che mangiano regolarmente frutta secca, come le noci hanno meno probabilità di essere in sovrappeso o obesi. A dirlo uno studio guidato dalla Loma Linda University School of Public Health e dalla International Agency for Research on Cancer, pubblicato sulla rivista European Journal of Nutrition.

Uno studio californiano ha scoperto che le persone che consumano regolarmente la frutta secca hanno un rischio del 5% più basso di diventare sovrappeso o obesi.

Lo studio

I ricercatori dell’università e l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) hanno esaminato le diete e il peso di 373.000 adulti di età compresa tra 25 e 70 da 10 paesi europei.

Molte persone tendono a credere che la frutta secca possa portare ad un aumento di peso a causa del loro contenuto di grassi.

Ma il dottor Sabaté, responsabile della ricerca, ha osservato che i livelli di grasso sono quasi interamente costituiti da ‘grassi buoni‘. Una porzione di noci misti contiene solitamente solo 1,5 grammi di grassi saturi.

Nello studio sono stati inclusi arachidi, mandorle, nocciole, pistacchi e noci.

Si è visto che i partecipanti hanno messo su due chili e cento grammi in cinque anni, ma molto meno rispetto a chi non aveva fatto consumo di frutta secca.

Conclusioni

I ricercatori consigliano il consumo regolare di questi frutti in quanto forniscono una dose sana di proteine, vitamine, minerali ed energia.

Consumarli a tavola, inoltre, aiuta ad aumentare il senso di sazietà.

Secondo un’altra ricerca, una manciata di noci o noccioline al giorno (20 grammi circa) fanno bene al cuore.

Noci e noccioline: un toccasana per il benessere dell’organismo

Noci e noccioline un toccasana per il nostro organismo. La conferma arriva da un recente studio pubblicato su BMC Medicine, che ha visto impegnate due università europee, l’Imperial College di Londra e la Norwegian University of Science and Technology. Dai risultati è emerso che basterebbero una manciata di noci o noccioline al giorno (all’incirca 20 grammi) per ridurre riduce il rischio di problemi cardiaci, cancro e persino morte prematura.

LA RICERCA
Gli studiosi delle due università hanno preso in esame 29 studi internazionali che hanno coinvolto circa 819.000 soggetti, e che includevamo più di 12.000 casi di malattie delle coronarie, 9.000 casi di ictus, 18.000 casi di malattie cardiovascolari e cancro, e oltre 85.000 decessi.

Dall’analisi dei dati è emerso che 20 grammi al giorno di noci, nocciole o noccioline (una manciata) possono ridurre il rischio di malattie delle coronarie di quasi il 30%, il rischio di cancro del 15%, e quello di morte prematura del 22%.