Allarme nomofobia: quando il cellulare diventa un’ossessione

Il termine è entrato a far parte nella lingua italiana a partire dal 2008 e deriva dal composto inglese “No mobile phone phobia“. Letteralmente la nomofobia è la paura di rimanere senza telefono o il timore ossessivo di essere irraggiungibili. I sintomi sono simili a quelli dell’ansia, ma per gli esperti si tratta di una vera e propria patologia.

Difficoltà respiratorie, tachicardia, sudorazione, vertigini sono i sintomi che presentano chi è affetto da nomofobia.

Nel mondo sono milioni le persone che ne soffrono, in particolare i giovani dai 18 ai 25 anni. I primi a lanciare l’allarme sono stati dei ricercatori inglesi, dopo un sondaggio commissionato dal dipartimento per la telefonia delle Poste a Yougov. Dai risultati è emerso che soffre di nomofobia il 53% degli utenti di telefonia cellulare del Regno Unito. Secondo il sondaggio, questa sindrome colpisce più gli uomini (58%) che le donne (48%).

Ma si tratta di dati risalenti al 2008 e la situazione, a livello globale, è andata via via peggiorando.

Secondo un’altra ricerca inglese gli adolescenti controllano i telefoni cellulari anche la notte. A dirlo è la  Digital Awareness UK, e segnalata dalla Bbc che ha coinvolto 2750 ragazzi tra gli 11 e 18 anni di età. Di questi 1 su 10 ha ammesso di controllare il telefonino più di 10 volte nel corso della notte.

Ciò significa che molti studenti si recano a scuola stanchi e incapaci di seguire le lezioni con la giusta concentrazione.

Per saperne di più

Ragazzi malati di smartphone: sondaggio inglese lancia l’allarme

Sotto accusa i social network: il 45% dei teenager controlla il cellulare anche a letto e 1 ragazzo su 10 lo fa almeno 10 volte per notte.

Gli adolescenti controllano i telefoni cellulari anche la notte. La notizia arriva da un sondaggio inglese condotto da Digital Awareness UK, e segnalata dalla Bbc che ha coinvolto 2750 ragazzi tra gli 11 e 18 anni di età. Di questi 1 su 10 ha ammesso di controllare il telefonino più di 10 volte nel corso della notte.

Ciò significa che molti studenti si recano a scuola stanchi e incapaci di seguire le lezioni con la giusta concentrazione.

I social media
Del 45% degli intervistati che controllano i loro telefoni quando dovrebbero dormire, quasi tutti (94%) lo fanno per controllare i social network, con un decimo che dichiara di sentirti sotto stress se non controlla le notifiche a prima di andare a dormire. Di questo gruppo, il 75% è ascolta musica e oltre la metà (57%) guarda un film sotto le lenzuola. Un terzo (32%) ammette che i loro genitori non sono consapevoli del fatto che controllano il proprio dispositivo mobile dopo essere andati a letto.

10 consigli della Digital UK per disintossicarsi

  • Evitare di utilizzare lo smartphone 90 minuti prima di andare a letto;
  • Disattivare le notifiche, o attivare la “modalità aereo” o l’impostazione “silenzioso”;
  • Meglio spegnerlo del tutto, se ti è possibile;
  • Ridurre l’esposizione alla luce blu, che può disturbare il sonno;
  • Cercare di cambiare abitudine, evitando di controllare controllare spesso lo smartphone;
  • Lasciare il telefono in una posizione che ti impedisca di vedere, sentire o addirittura raggiungerlo;
  • Utilizzare un’app per monitorare quanto tempo utilizzi lo smartphone. Alcune di queste applicazioni consentono di impostare restrizioni d’uso;
  • Disintossicazione digitale – prendersi una pausa dai dispositivi mobili o impostare dei tempi di spegnimento;
  • Nei 90 minuti prima di coricarsi, meglio rimanere bloccati ad un buon libro, o fare un bagno rilassante;
  • Riflettere. Se riesci a capire i motivi per i quali utilizzi i dispositivi mobili anche la notte, capirai che forse non ne vale la pena.

Se riesci a mettere in pratica uno di questi suggerimenti sopracitati, allora potrai ritenerti pienamente soddisfatto.