Il microneedling per una pelle più giovane

Solitamente le donne tra i 40 ed i 65 anni richiedono interventi per attenuare le rughe e rendere la pelle -in particolare quella del volto- più compatta. Vengono prediletti trattamenti veloci, non invasivi, che hanno anche un impegno economico decisamente inferiore ad un intervento chirurgico come può essere il lifting o la blefaroplastica. Inoltre molte pazienti solo all’idea di doversi sottoporre ad una iniezione -come nel caso dell’uso di filler-, restano titubanti e optano per soluzioni meno dirette e ritenute meno invasive. Sotto questo profilo, il microneedling rappresenta un passo in avanti.

Il microneedling è una tecnica di dermatologia estetica che ha la funzione di rigenerare e rivitalizzare in profondità la pelle (epidermide e derma) del viso e del corpo attraverso l’uso di una particolare “penna” elettrica dotata di 11 microaghi che penetrano nella cute, in modo controllato, a una velocità fino a 25 volte/secondo. Tali aghi sono progettati appositamente per riuscire a stimolare (una volta inseriti nella cute) la proliferazione di nuovo collagene endogeno. La tecnica del microneedling ha molteplici indicazioni: si spazia infatti da trattamenti destinati a ridare turgore e luminosità alla pelle fino ad arrivare a trattare e migliorare anche del 70-80% cicatrici post acneiche, rughe profonde, cicatrici in genere e smagliature.
Il medical device più utilizzato per praticare il microneedling è la “penna ad aghi” che mediante microaghi monouso penetra la cute verticalmente consentendo di migliorare in modo sostanziale i risultati del trattamento e di ridurre al minimo il danno epidermico.

Il microneedling favorisce inoltre l’assorbimento dei prodotti (acido ialuronico, vitamine, PRP, e così via) eventualmente associati. La profondità di azione è regolabile in funzione del tipo di pelle da trattare, dell’area del trattamento e dell’obiettivo dell’applicazione, e varia da <0.5 mm a un massimo di 2.5 mm.
I microfori cutanei indotti dal needling incoraggiano e rinforzano i meccanismi fisiologici di produzione del collagene (collagenesi), dell’elastina e di altre sostanze naturali, lungo il ciclo CIT (Terapia di Induzione del Collagene) che si compone di tre fasi. La prima fase inizia con il rilascio dei fattori di crescita e la successiva cascata di crescita epidermica, proliferazione dei fibroblasti e produzione di matrice cellulare. La proliferazione dei tessuti dell’organismo stimola il rilascio dei fattori di crescita dai fibroblasti, cheratinociti e monociti, e culmina nella seconda delle tre fasi, durante la quale la formazione di nuovi vasi sanguigni (neoangiogenesi) si accompagna alla produzione di collagene III e IV, elastina, proteoglicani e glicosaminoglicani (GAG). L’ultima fase del ciclo coincide con la comparsa del nuovo collagene e il rimodellamento e rassodamento della pelle.

La formazione di nuovi capillari (neoangiogenesi) aumenta la vascolarizzazione della zona trattata (viso o corpo), contribuendo sia a migliorare la salute della pelle esistente, sia fornendo una base migliore e più integra alla formazione del nuovo tessuto. Il microneedling “rompe” il tessuto fibroso e cicatriziale, e ciò lo rende adatto anche, a differenza di altri trattamenti, a trattare con grande efficacia anche le cicatrici dell’acne e le smagliature. Dopo il trattamento, la pelle diventa più tonica e levigata, e i difetti cutanei risultano progressivamente attenuati.
L’azione del microneedling determina dunque una stimolazione di produzione di collagene di tipo III° con conseguente organizzazione fibrotica. Questa azione è causa dell’incremento del tono dei tessuti trattati, e della rigenerazione delle cicatrici e del miglioramento di smagliature.

Gli effetti dunque possono essere così sintetizzati:
• Stimolazione del tessuto cutaneo a produrre nuovo collagene, aumentare la microcircolazione, richiamare fibroblasti.
• Favorire la penetrazione per via topica di prodotti cosmeceutici negli strati superficiali, medi e profondi della pelle.

Il trattamento con microneedling si svolge in tre fasi:
• Nella prima fase, sono deposti sulla parte da trattare acido ialuronico, vitamine, oligoelementi coniugati insieme, secondo la tipologia del caso.
• Nella seconda fase, il manipolo ripetutamente passato sulla pelle provoca i micro canali prodotti dagli aghi sottilissimi che penetrando permettono l’immediato assorbimento dei prodotti.
• Nella terza fase i prodotti sono nuovamente deposti sulla pelle per amplificare l’effetto del trattamento.
Il trattamento è in genere indolore fino a una profondità di penetrazione dei microaghi pari a 0.5 mm. Per profondità superiori si applica localmente una pomata anestetica 15-40 minuti prima del trattamento, che a questo punto diventa completamente indolore. Alla fine del trattamento si può in genere ritornare alle proprie attività quotidiane senza mostrare alcun segno visibile o arrossamento locale; qualora questo si producesse, i normali cosmetici sono
sufficienti a mascherarlo.

pezza_19_a pezza_19_bLe micro ferite prodotte dagli aghi si richiudono nel giro di pochi minuti e non sono visibili. La zona trattata rimane arrossata per poco tempo permettendo di riprendere subito la vita sociale. La seduta dura circa quindici minuti. Il numero di trattamenti e i prodotti utilizzati variano da paziente a paziente e secondo la sua condizione di base. In genere bastano tre sedute per raggiungere un miglioramento di circa il 70% dalle condizioni iniziali, gli intervalli tra le sedute sarà di 3/6 settimane. I risultati ottenuti si manterranno per circa 2 o 3 mesi quindi si assisterà ad una riduzione annuale di circa il 20%. Una prescrizione molto importante è rappresentata dai cosmeceutici che dovranno essere prescritti al paziente durante e fra i trattamenti, questo per favorire il loro assorbimento grazie alla terapia che apre dei canali intradermici.

Bibliografia
1. Zeitter S, Sikora Z, Jahn S, Stahl F, Strauß S, Lazaridis A, Reimers K, Vogt PM, Aust MC. Microneedling: matching the results of medical needling and repetitive treatments to maximize potential for skin regeneration. Burns. 2014 Aug;40(5):966-73.
2. Costa IM, Costa MC. Microneedling for varicella scars in a dark-skinned teenager. Dermatol Surg. 2014 Mar;40(3):333-4.
3. Doddaballapur S. Microneedling with dermaroller. J Cutan Aesthet Surg. 2009 Jul;2(2):110-1.
4. Dogra S, Yadav S, Sarangal R. Microneedling for acne scars in Asian skin type: an effective low cost treatment modality. J Cosmet Dermatol. 2014 Sep;13(3):180-7.
5. Chandrashekar B, Yepuri V, Mysore V. Alopecia areata-successful outcome with microneedling and triamcinolone acetonide. J Cutan Aesthet Surg. 2014 Jan;7(1):63-4.