Studio americano: fare colazione aiuta a mantenersi in forma

I nutrizionisti lo dicono da anni: fare una abbondante colazione è importante per affrontare al meglio la giornata. Ora, un recente studiopubblicato sul Journal of Nutrition, ha dimostrato che se consumata come pasto principale della giornata, può nel corso degli anni aiutare dimagrire o mantenere il peso.

Le informazioni sono state raccolte da oltre 50.000 partecipanti dai 30 anni in su, seguite in media per 7 anni nel corso della loro vita.

I ricercatori della School of Public Health di Loma Linda, in California, insieme ai colleghi della Repubblica Ceca, hanno scoperto quattro fattori associati ad una diminuzione dell’Indice di Massa Corporea (IMC):

  • mangiare solo uno o due pasti al giorno;
  • consumare la prima colazione invece di saltarla;
  • E fare della colazione o pranzo il pasto più importante della giornata.

Dai dati in possesso, è stato possibile rilevare che i partecipanti, il cui pasto più grande della giornata era la prima colazione, hanno fatto registrare una significativa riduzione dell’IMC.

Le informazioni sono state raccolte da oltre 50.000 partecipanti dai 30 anni in su, seguite in media per 7 anni nel corso della loro vita.

Al contrario, sono due i fattori rilevati che hanno determinato un aumento di peso:

  • mangiare più di tre pasti al giorno (gli snack sono stati contati come pasti extra)
  • fare della cena il pasto più importante della giornata.

Lo studio “La frequenza e la tempistica dei pasti sono associati con l’indice di massa corporea nello studio di salute dell’adventista“, è stato scritto da Gary Fraser, dottore di ricerca e professore presso le scuole di medicina e sanità pubblica Loma Linda University. È stato pubblicato come un anticipo online il 12 luglio 2017 e apparirà sul Journal of Nutrition nell’edizione di settembre 2017..

Il team ha utilizzato una tecnica chiamata analisi della regressione lineare e ha adeguato i risultati per escludere i fattori demografici e di stile di vita che potrebbero sfregare i risultati.

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morbo di crohn

Per mantenersi in forma, dormire di più nel fine settimana

Per rimanere in forma e mantenere il peso corporeo non c’è di niente di meglio che una bella dormita nei weekend. A dirlo è un recente studio condotto dall’Università Nazionale di Seul, Corea del Sud. E’ risaputo che “la carenza di sonno è un fattore di rischio per obesità, ipertensione malattia coronarica e mortalità”, ha dichiarato il dottor Chang-Ho Yun, principale autore dello studio.

La ricerca
I ricercatori hanno utilizzato i dati di un sondaggio nazionale condotto su 2156 soggetti – uomini  e donne – di età compresa tra i 19 e gli 82 anni. Agli intervistati sono stati chiesti una serie di dati tra cui il peso e l’altezza e le ore di sonno nel fine settimana, anche al fine di stabilire l’indice di massa corporea (BMI).

Conclusioni
In base all’analisi dei dati, è emerso che chi dormiva più ore più nei fine settimana aveva anche un BMI inferiore in confronto a chi dormiva meno. Altro aspetto interessante evidenziato dai ricercatori di Seul, è che ad ogni ora di sonno aggiuntiva il BMI subiva una riduzione di 0,12.

Per gli studiosi, tali conclusioni si spiegano con il fatto che chi dorme meno sviluppa una maggiore propensione a mangiare di più. Si diventa, quindi, più sedentari e si trascorrono più ore davanti alla televisione proprio perché si è più stanchi.

Anche se si è consapevoli del fatto che dormire bene la notte sia importante per la salute, non tutti possono ammettere di svegliarsi al mattino e sentirsi veramente riposati e soddisfatti. Le ore dipendono in base all’età e agli stili di vita che influenzano la qualità e la quantità del sonno, come orari di lavoro e stress.

Di quante ore di sonno abbiamo bisogno?