Studio americano: il riposino pomeridiano fa bene alla salute

La mamma lo ripeteva sempre: dopo pranzo non c’è nulla di meglio di un buon riposino per ricaricare le batterie. E la mamma, si sa, ha sempre ragione. Se ne è accorta anche la scienza che è riuscita dimostrare come la pennichella apporti innumerevoli benefici al nostro organismo.

In una ricerca condotta dai neuropsicologi dell’Università del Saarland, in Germania, si spiega che la pennichella sia un vero e proprio toccasana per la memoria, la cui capacità aumenta di ben cinque volte.

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I colleghi americani della Sleep Foundation, invece, ritengono che il riposino pomeridiano amplifichi del 40 per cento la creatività di una persona. Ma non è tutto. i I benefici  riguardano anche la riduzione dello stress e il miglioramento del metabolismo.

Di recente, in un altro studio, è stato appurato che riposarsi dopo pranzo faccia bene al cuore. E’ risaputo che chi, durante la notte dorme poco e male, rischia di andare incontro a malattie cardiache rispetto a chi dorme almeno sette ore a notte. Se si ha la possibilità di risposare durante il pomeriggio, è possibile ridurre i rischi di coloro che dormono poco nelle ore notturne.

Attenzione: gli scienziati suggeriscono di non esagerare. Per ottenere i benefici del riposino pomeridiano, sono sufficienti 45 minuti e l’orario preferibile è tra le 13 e le 15.

9 sane abitudini da fare in meno di 1 minuto

Chi l’ha detto che per raggiungere il benessere fisico e psichico richieda tempo e sacrificio. Ci sono numerose abitudini da fare quotidianamente e in meno di 60 secondi o poco più.

A suggerirle, è Aditi Nerurkar, medico al Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, che spiega come sia possibile, con il minimo sforzo, migliorare la propria salute e quella degli altri.

“La salute è davvero un insieme di scelte che si fanno nella vita di tutti i giorni”, ha spiegato  il dottor Aditi Nerurkar sul portale Livescience. “Fare qualcosa di buono per la vostra salute è sempre meglio che non fare niente affatto. “Ogni piccolo gesto conta” ha spiegato.

Nerurkar suggerisce alcuni consigli di buona salute da fare in meno di un minuto: come il salto della corda per aumentare la frequenza cardiaca: restare dritto in piedi per prevenire il mal di schiena, essere sorridente o ridere per migliorare l’umore, o lavarsi le mani più spesso e allacciarsi le cinture di sicurezza quando ci si mette in viaggio.

Ma non è tutto. Ecco di seguito 9 abitudini che possono farci sentire meglio.

Lasciate le scarpe alla porta
Il secolare rituale giapponese di lasciare le scarpe alla porta d’ingresso della vostra casa, inteso come un modo per onorare la purezza di una casa, può essere anche un modo pratico – e veloce – per mantenere il vostro appartamento pulito e libero da inquinanti esterni che si annidano sotto le suole delle scarpe.
Inoltre, dando il via le scarpe alla fine della giornata, non solo si sente bene, può anche aiutare a lasciarsi alle spalle alcuni stress giornata lavorativa e segnare il tuo ritorno a casa.

Spazzolare la lingua
Prevenire la carie e le malattie gengivali richiede una spazzolatura quotidiana. Ma spazzolare la lingua è un altro passo importante per mantenere la bocca pulita e garantire una corretta igiene orale. La parte posteriore della lingua è un’area popolata da batteri e altri germi che si possono causare l’alito cattivo. Spazzolare delicatamente la superficie della lingua da dietro in avanti, almeno una volta al giorno, aiuta a rimuovere i batteri responsabili della placca e le particelle di cibo intrappolate nella lingua.

Starnutire in braccio
Se non si dispone di un fazzoletto a portata di mano per coprire la bocca e il naso, la cosa migliore è quella di tossire o starnutire nella piega del gomito, o sulla parte superiore del braccio, secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Il punto è di evitare di usare le mani, in grado di diffondere facilmente i germi. Inoltre, attutendo lo starnuto, si impedisce anche che le goccioline carichi di germi vengano sparse nell’aria, dove possono infettare altri.

Bere acqua con brio
Se l’acqua del rubinetto può sembrarvi noiosa, potrete aggiungere delle fette di limone o arancio capaci di dare più gusto alle bevande.
Per rimanere idratati, l’Istituto di Medicina suggerisce che le donne bevono circa nove tazze di acqua al giorno, tra cui l’acqua stessa e altre bevande a base di acqua, mentre gli uomini circa 13 tazze al giorno.

Dare ai vostri occhi una pausa
Molti lavoratori e studenti trascorrono ore e ore al giorno davanti allo schermo del pc, dove l’illuminazione abbagliante, postura e scarsa illuminazione dell’ambiente lavorativo possono affaticare gli occhi e portare mal di testa (“computer vision syndrome“). Per proteggere i vostri occhi dalla routine quotidiana , gli esperti raccomandano di seguire la regola del “20-20-20”: per ogni 20 minuti che si trascorrono al computer, distogliere lo sguardo dallo schermo per almeno 20 secondi, cercando di stare lontani a 20 piedi di distanza.
Dare ai vostri occhi una breve pausa permette loro di concentrarsi su qualcos’altro, e riduce l’affaticamento.

Applicare la protezione solare tutto l’anno
Un nuovo studio suggerisce che l’uso quotidiano di creme solari ha un duplice scopo: la protezione solare costante è in grado di proteggere la pelle dai segni visibili dell’invecchiamento e aiuta anche a ridurre il rischio di cancro della pelle.
I ricercatori in Australia scoperto che gli uomini e le donne che più frequentemente applicano la protezione solare con uno SPF di 15 o superiore avevano pelle più giovane rispetto agli adulti che l’avevano utilizzata solo di rado: avevano meno rughe e macchie scure.

La spugna da cucina nel forno a microonde 
Studi recenti hanno dimostrato che la spugna da cucina è tra gli oggetti più infestati di germi, molto più del water. Per fermare la diffusione di germi e disinfettare la spugna, assicurarsi che sia bagnata, poi 30 secondi nel microonde ogni sera, oppure in lavastoviglie,raccomanda il CDC.

Contare fino a 10 (o oltre) quando si è arrabbiati
Per raffreddare una testa calda, può essere utile contare fino a 10 e fare un profondo e lento respiro tra ciascun numero.  Questa semplice tecnica può aiutare a tenere a bada i nervi, in quanto contare distrae la mente.

Bloomberg: l’Italia è il paese più in salute al mondo

Per la serie, incredibile ma vero, l’Italia è il paese più in salute al mondo. Il primato, più che lusinghiero, è stato assegnato da Bloomberg che ha inserito il “bel paese” in cima nella classifica dei Paesi più sani della terra, il “Bloomberg Global Health Index”.

Un neonato che nasce in Italia ha un’aspettativa di vita di almeno 80 anni, mentre in Sierra Leone è di appena 52 anni.

Al di là della crisi economica, la crescita stagnante e gli allarmanti dati relativi alla disoccupazione giovanile (40%), per Bloomberg gli italiani godono di una salute migliore rispetto ad americani, canadesi e britannici che soffrono tutti di pressione alta, colesterolo in eccesso e disturbi neurologici.

Diversi sono i fattori che incidono, tra tutti la dieta mediterranea, ricca di verdure e a base di olio extra vergine di oliva, che è di nuovo indicato come il segreto della salute da podio degli italiani.

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I 163 Paesi presi in esame sono stati inseriti nella classifica sulla base dell’aspettativa di vita, delle cause di morte e dei fattori di rischio, dalla pressione alta al consumo di tabacco, dalla malnutrizione alla disponibilità di acqua potabile.

Subito dopo l’Italia, le nazioni più in salute risultano essere l’Islanda, la Svizzera, Singapore e l’Australia. Seguono Spagna, Giappone, Svezia, Israele e Lussemburgo.
Francia e Germania sono rispettivamente al 14esimo e al 16esimo posto.

Il Canada al 17esimo e il Regno Unito al 23esimo. Non godo di buona salute gli Stati Uniti che si sono posizionati solo 34esimi, a causa dell’obesità; basti pensare che negli Stati più poveri, Louisiana, Mississippi, Alabama e West Virginia, il 35% della popolazione è obesa.

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Stress al lavoro? Occhio alla salute

Se il lavoro ti stressa e non ti è possibile esercitare controllo, allora è meglio che inizi a preoccuparti per la tua salute. Uno studio della Kelley School of Business, Stati Uniti, ha scoperto come lavoratori sottoposti ad una continua pressione vadano incontro ad un aumento del 15,4% di probabilità di morte precoce.

La ricerca ha coinvolto 2mila 363 lavoratori di varie professioni per sette anni, analizzando il tipo e la quantità di lavoro richiesto, la pressione e la necessità di concentrazione.

Quello che è emerso ci farà senza dubbio riflettere e rivedere, per quanto possibile, le abitudini e l’approccio al lavoro. Un maggiore stress porta ad una significativa riduzione delle aspettative di vita, soprattutto quando i dipendenti non hanno la possibilità di esercitare controllo e di intervenire in prima persona nei processi decisionali.

Non sempre, però, è possibile cambiare lavoro o licenziarsi rinunciando allo stipendio. Al riguardo, i ricercatori lanciano un appello ai datori di lavoro perchè allentino la presa sui dipendenti e, nello stesso tempo, coinvolgendoli maggiormente ne processi decisionali.