Selfie-mania: potresti soffrire di solitudine

Se anche tu sei ossessionato dai selfie, potresti iniziare a farti qualche domanda in più!

Quella dei selfie è una vera e propria mania scoppiata negli ultimi anni, al punto tale da spingere i produttori di smartphone a potenziare l’ottica frontale per una maggiore resa fotografica.

Ma quali sono i motivi che spingono sempre più persone a fotografarsi e condividere le foto sui social?

Secondo una recente ricerca, dietro questa sorta di dipendenza, si nasconderebbero aspetti molto più profondi e meno banali legati al nostro modo di essere. Insomma, non è solo vanità o voglia di attenzione. Lo studio – condotto dal National Institute of Development Administration di Bangkok, in Tailandia e pubblicata sul Journal of Psychosocial Research on Cyberspace – sostiene che sia presente una certa predilezione alla solitudine. Ci sentiamo soli e, attraverso i selfie, cerchiamo il contatto e l’approvazione di amici e conoscenti.

La ricerca

Gli studiosi hanno analizzato un campione di 300 studenti che utilizzavano di frequente gli smartphone e avevano l’abitudine di scattare, in correlazione con alcuni tratti della personalità, tra i quali quelli legati alla solitudine o al narcisismo.

In base ai risultati raccolti, gli studiosi sostengono che chi scatta selfie in maniera compulsiva tende a sentirsi solo. Perché? Si ritiene che la qualità dei rapporti con gli altri sia compromessa.

 

India: sei giovani ricoverati per troppi selfie

Potrebbe configurarsi come la nuova malattia del nuovo millennio: il bisogno ossessivo dei selfie.  A far scattare l’allarme la notizia di sei giovani indiani che si trovano attualmente in osservazione nei due principali ospedali dell’India.

Motivo? Sarebbero affetti da un vero e proprio disturbo psichiatrico legato ad un uso compulsivo dello smartphone. Un fenomeno, quest’ultimo che, come riportato dall’Ansa, alcuni definiscono anche ‘selficidio‘.

La notizia dei sei indiani ricoverati è stata rilanciata dal quotidiano Mail Today e sottolinea come i sintomi di questo tipo di disturbo – come dichiarato dagli esperti che hanno preso in cura i giovani – siano così sottili che molti di coloro che usano continuamente il cellulare per ritrarsi in ‘selfie’ non si rendono conto del perché poi si sentano depressi e disorientati.

Secondo l’Associazione psicologica americana (Apa), circa il 60% delle donne che soffrono di questa patologia ossessiva non se ne rendono conto.

Secondo una recente ricerca, dietro questa sorta di dipendenza, si nasconderebbero aspetti molto più profondi e meno banali legati al nostro modo di essere. Insomma, non è solo vanità o voglia di attenzione. Lo studio – condotto dal National Institute of Development Administration di Bangkok, in Tailandia e pubblicata sul Journal of Psychosocial Research on Cyberspace – sostiene che sia presente una certa predilezione alla solitudine. Ci sentiamo soli e, attraverso i selfie, cerchiamo il contatto e l’approvazione di amici e conoscenti.

La ricerca
Gli studiosi hanno analizzato un campione di 300 studenti che utilizzavano di frequente gli smartphone e avevano l’abitudine di scattare, in correlazione con alcuni tratti della personalità, tra i quali quelli legati alla solitudine o al narcisismo. In base ai risultati raccolti, gli studiosi sostengono che chi scatta selfie tende a sentirsi solo, ritenendo la qualità dei rapporti con gli altri compromessa.